Italiano Ucciso Spagna
Lloret de Mar 13 Agosto Ago 2017 1838 13 agosto 2017

Spagna, ragazzo italiano muore dopo un'aggressione in discoteca

Niccolò Ciatti, 22enne di Scandicci, è morto dopo essere stato picchiato nel centro turistico di Lloret de Mar. Accusati di omicidio tre cittadini russi di origine cecena, fermati dalla polizia. Il papà della vittima: «Tutti sono rimasti a guardare».

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Una scazzottata con altri giovani, forse un'aggressione vera e propria, ed è finita in tragedia in Spagna, nella località turistica di Lloret de Mar, in Costa Brava: a perdere la vita un giovane italiano di 22 anni, Niccolò Ciatti, originario di Scandicci alle porte di Firenze. La tragedia è avvenuta nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 agosto (leggi anche: Niccolò ucciso a Lloret de Mar, cosa sappiamo).

IL PAPÀ: «UCCISO NELL'INDIFFERENZA GENERALE». «Non sono esseri umani, ma bestie che hanno ammazzato mio figlio. E tutti, tutti sono rimasti a guardare. Forse bastava che qualcuno intervenisse per risparmiargli quelle pedate sulla testa, quelle botte al cuore che me l'hanno ammazzato», ha detto al Tg1 il papà di Niccolò, «era alto più di un metro e novanta, era bellissimo, lo hanno massacrato solo perché aveva ricevuto una spinta e lui ha reagito».

Niccolò Ciatti aveva solo 22 anni.

In manette sono finiti tre giovani accusati di omicidio: sono cittadini russi di origine cecena e hanno 20, 24 e 26 anni. Tutti e tre risiedono in Francia e sono stati rintracciati poche ore dopo il pestaggio, grazie ad alcuni testimoni, sul lungomare di Lloret de Mar.

IL SINDACO DI SCANDICCI: «SIAMO SCONVOLTI». La morte del ragazzo è stata confermata dalla Farnesina e poi anche dal sindaco di Scandicci, Sandro Fallani: «Siamo sconvolti. E' un episodio tremendo che ci ha toccato profondamente ed è necessario che si faccia chiarezza. Tutta la città è vicina ai familiari, faremo qualsiasi cosa per aiutarli, con l'affetto e con tutto il supporto necessario», ha detto il primo cittadino del comune toscano, dove Ciatti viveva nel quartiere di Casellina.

LA FARNESINA PROMETTE ASSISTENZA ALLA FAMIGLIA. La Farnesina ha confermato la morte e fatto sapere che insieme al Consolato Generale d'Italia a Barcellona sta seguendo sin dall'inizio il caso con la massima attenzione. Il Consolato, che sta prestando alla famiglia ogni possibile assistenza, è in contatto con le Autorità locali e al momento sono in corso accertamenti volti a chiarire la dinamica dei fatti. Gli amici del ragazzo toscano hanno inondato di messaggi accorato il suo sito Facebook. Scrive Sara Scandia: «Perdere un amico così, un amico che non toccherebbe neanche una mosca, un amico bravo, un amico che non immagineresti mai una fine così... era impossibile non ridere con te...Eri così tenero , un bonaccione».

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