Vaccini: 130 altoatesini,'asilo' Austria
1 Settembre Set 2017 1820 01 settembre 2017

Vaccini, i certificati e le scadenze per la scuola

Circolare congiunta del ministero dell'Istruzione e del ministero della Salute. La documentazione dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018. In caso contrario il minore non potrà più accedere ai servizi. Le cose da sapere.

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Documenti, procedure, scadenze: una circolare congiunta del ministero dell'Istruzione e del ministero della Salute ha chiarito quali sono le norme sui vaccini che vanno rispettate per iscrivere i figli a scuola. Le novità, essenzialmente, sono due: per l'iscrizione è sufficiente «la prenotazione di appuntamento per l'effettuazione della vaccinazione presso la Asl territorialmente competente»; la documentazione «potrà essere sostituita dall'autocertificazione e in tale caso la documentazione idonea comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie dovrà essere presentata entro il 10 marzo 2018». Ecco tutti i dettagli (leggi anche: Vaccini, le scuole potranno mandare gli elenchi alle Asl).

1. I documenti necessari

È possibile fornire alle scuole la documentazione che prova l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all'età; la documentazione dell'avvenuta immunizzazione a seguito del fatto che il bambino ha già avuto la malattia; la documentazione che prova la sussistenza dei requisiti per l'omissione o il differimento delle vaccinazioni. Copia della formale richiesta di vaccinazione alla Asl territorialmente competente (con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie non ancora effettuate) secondo le modalità indicate dalla stessa Asl per la prenotazione.

2. Richieste anche telefoniche e via mail

Per aiutare le famiglie, per l'anno scolastico 2017/2018, la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente, purché la telefonata abbia un riscontro positivo e l'appuntamento venga fissato. Oppure inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica ordinaria (Peo) o certificata (Pec) di una delle Asl della Regione di appartenenza. Oppure ancota inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l'anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione, si potrà autocertificare di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate.

3. Le date chiave da rispettare

Le famiglie con figli che frequentano servizi educativi per l'infanzia o scuole dell'infanzia (incluse quelle private non paritarie) dovranno presentare la documentazione richiesta entro l'11 settembre 2017, atteso che il termine indicato dal decreto-legge (10 settembre 2017) è un giorno festivo. La presentazione della documentazione è requisito di accesso. In caso di autocertificazione, è confermato che la documentazione che prova l'effettuazione delle vaccinazioni dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018. Sempre in caso di autocertificazione, il minore avrà accesso ai servizi, ma entro il 10 marzo 2018 dovrà pervenire alla scuola un'idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. In caso contrario il minore non potrà più accedere ai servizi.

4. Cosa succede se si sforano i termini

Se il genitore/tutore/affidatario non ha presentato la documentazione richiesta entro l'11 settembre 2017 o, nel caso di dichiarazione sostitutiva della documentazione, entro il 10 marzo 2018, il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall'accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia e sarà nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta. Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale, la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un'autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola. La mancata presentazione della documentazione entro i termini previsti sarà comunque segnalata, entro i successivi 10 giorni, dal dirigente scolastico o dal responsabile del centro di formazione professionale regionale all'Asl territorialmente competente, che avvierà la procedura prevista per il recupero dell'inadempimento.

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