Rimini Branco
INDAGINI 2 Settembre Set 2017 1140 02 settembre 2017

Rimini, due minorenni confessano gli stupri

A costituirsi una coppia di fratelli. Catturato un terzo membro del branco. La svolta grazie alle immagini che ritraevano il gruppo autore dell'aggressione a una ragazza polacca e a una trans di origine peruviana.

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Svolta nelle indagini sullo stupro di gruppo avvenuto a Rimini nella notte tra il 25 e il 26 agosto. Due fratelli marocchini, entrambi minorenni, si sono presentati ai carabinieri di Pesaro per confessare di essere tra i responsabili dell'aggressione. Poche ore più tardi, la squadra mobile della questura di Rimini ha preso un terzo componente del gruppo di quattro persone ricercate per la doppia violenza a Miramare. Il branco era stato ripreso da una telecamera di sorveglianza, con la polizia in possesso anche delle immagini che ritraggono il volto degli aggressori, che al momento non sono state diffuse.

«SIAMO STATI NOI». I due 17enni che si sono costituiti alla caserma dei carabinieri di Montecchio di Pesaro si sono presentati come membri del gruppo che ha stuprato a Miramare una turista polacca, picchiato l'amico e violentato una prostituta transessuale. «Siamo stati noi», avrebbero detto i due ragazzi che sono stati trasferiti a Rimini per l'interrogatorio in procura alla presenza del pm che coordina le indagini e di un magistrato del tribunale dei minori di Bologna. Nessuno di loro avrebbe precedenti penali.

LA DOPPIA VIOLENZA. Le vittime erano in vacanza con un gruppo di connazionali quando sono state assalite. Si tratta di due giovani, un ragazzo e una ragazza, di 26 anni. La violenza si è consumata sulla spiaggia del bagno 130 «Chiara». Lei è stata violentata da quattro uomini. Lui, picchiato e tramortito con una bottigliata in testa, è stato lasciato a terra svenuto. Lo stesso branco ha proseguito la nottata di violenza sotto l'effetto di alcol e droga, dirigendosi verso la strada statale di Miramare: qui i quattro hanno incontrato una transessuale di origine peruviana, abusandone sessualmente.

L'ALLARME SOLO ALL'ALBA. La coppia di turisti polacchi si era probabilmente appartata alla ricerca di un po' d'intimità sotto le stelle, in un luogo poco illuminato. Erano stesi sui lettini del bagno a scambiarsi effusioni quando i quattro aggressori sono comparsi dal nulla. È successo intorno alle 4 di notte e l’allarme è scattato all'alba, quando alcuni passanti, vedendo la coppia insanguinata e sotto choc camminare sul lungomare, hanno chiamato la polizia.

IN ESAME I VIDEO DELLO STABILIMENTO BALNEARE. Il giovane dovrebbe essere dimesso a breve dal pronto soccorso, per essere sentito per la seconda volta in questura con l’ausilio di un interprete. Sequestrati gli indumenti della ragazza, tra cui i pantaloncini che indossava al momento dello stupro. Per lei è stato immediatamente attivato il protocollo sanitario previsto in caso di violenza sessuale e l’assistenza psicologica.

IL COMUNE: «BRUTALE BESTIALITÀ». «Il terribile episodio che si è consumato sulla spiaggia di Miramare ci sconvolge per la sua brutalità e bestialità». Così l’amministrazione comunale, a nome dell’intera città di Rimini, «ha espressola totale, assoluta solidarietà e vicinanza alla ragazza vittima della violenza e al suo amico, oggetto di una feroce aggressione e si rende immediatamente disponibile per ogni forma di supporto e di aiuto di cui possano avere bisogno».

APPELLO ALLA CITTADINANZA. «Siamo in costante contatto», ha aggiunto l’amministrazione, «con il questore Maurizio Improta, che ci sta aggiornando sugli sviluppi di una vicenda che ferisce tutta la città e per la quale Rimini chiede giustizia. Rivolgiamo un appello anche ai cittadini affinché collaborino con le forze dell’ordine segnalando ogni elemento che possa essere utile all’indagine».

Intanto i due giovani polacchi, ancora ricoverati, sono stati riascoltati dagli investigatori. I ragazzi avrebbero sentito i quattro aggressori parlare in un inglese stentato. Prima hanno chiesto di offire loro da bere e una sigaretta, poi hanno preteso dei soldi. Al rifiuto della coppia lui è stato picchiato e lei violentata, poi spinta verso la battigia e in acqua. Quando la turista polacca si è ripresa, si è trascinata carponi fino alla passerella pedonale dove ha visto l'amico a terra insanguinato. Ha iniziato a urlare riuscendo a farsi sentire da una prostituta sulla strada, che ha dato l'allarme.

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