Maelys
4 Settembre Set 2017 0941 04 settembre 2017

Francia, arrestato un uomo per la scomparsa di Maelys

La polizia scientifica avrebbe trovato tracce di Dna sull'auto del sospetto.

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Un uomo di 34 anni, già sospettato e in stato di fermo nei giorni scorsi, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Maelys, la bimba di nove anni sparita nel Sud della Francia a fine agosto. La procura ha precisato che l'uomo è indagato per «sequestro e detenzione di minore» dopo «risultati della polizia tecnica e scientifica». Si tratterebbe di tracce di Dna di Maelys trovate su alcuni reperti appartenenti all'uomo.

AVVISTATO NEI PARAGGI DEL MATRIMONIO. In particolare, l'interesse degli agenti si è concentrato sull'auto dell'uomo, nella quale potrebbe essere stata presente la bambina. L'arrestato è uno dei due uomini già fermati e che si trovavano nei paraggi della festa di matrimonio durante la quale si sono perse le tracce della bambina a Pont-de-Beauvoisin. I due erano stati rilasciati il giorno dopo.

PRIME AMMISSIONI DELL'UOMO. Il sospetto ha ammesso che la piccola potrebbe essere entrata nella sua auto, ma ha negato di averla rapita o di averle fatto del male. Intervistata, la madre ha detto che «mai, mai, mai» il figlio avrebbe potuto fare una cosa del genere. Il sospetto, amico del padre di Maelys, secondo la polizia ha ammesso che la bambina potrebbe essere entrata nell'abitacolo per gioco o per verificare se avesse portato i suoi cani.

L'AUTO PORTATA A LAVARE. L'uomo, che ha precedenti per piccoli reati legati agli stupefacenti, aveva sempre negato - durante il suo fermo la settimana scorsa - che Maelys potesse essere entrata nella sua automobile. A insospettire la polizia è stato il fatto che il veicolo è stato portato a lavare il giorno dopo il matrimonio. L'uomo ha spiegato di aver deciso di far pulire l'auto perché voleva venderla. Ha giustificato poi due graffi - al braccio e alla gamba - sostenendo di esserseli procurati facendo giardinaggio.

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