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5 Settembre Set 2017 1928 05 settembre 2017

Università, solo due italiane tra le prime 200 al mondo

Si tratta dell'Istituto Sant'Anna e della Scuola Normale di Pisa. La top 10 si conferma dominata da Gran Bretagna e Stati Uniti. Ma le asiatiche sono in crescita.

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C'è poca Italia nella classifica delle migliori università del mondo diffusa oggi dalla rivista britannica Times Higher Education. Gli unici due atenei italiani presenti nella top 200 sono infatti le scuole universitarie superiori di Pisa, Sant'Anna e Normale, rispettivamente 155esima e 184esima.

UK AL VERTICE. Al vertice si conferma il Regno Unito, con l'Università di Oxford in testa e quella di Cambridge che sale in seconda posizione. Terzi gli Stati Uniti con il California Institute of Technology, a pari merito con la Stanford University. Nel complesso l'Europa, Gran Bretagna inclusa, continua a mantenere 100 delle 200 migliori università del mondo, ma le istituzioni asiatiche, quelle cinesi in particolare, guadagnano posizioni rispetto al precedente ranking e vedono ripagati i significativi investimenti in ricerca dei loro governi.

MA INCOMBE L'EFFETTO BREXIT. L'effetto Brexit ancora non si vede, ma la stessa Times Higher Education ha sottolineato che le università del Regno Unito finora hanno potuto contare sui cospicui fondi alla ricerca in arrivo dall'Ue, senza i quali rischiano di perdere il loro primato mondiale. In ambito europeo sono da segnalare due nuove prime posizioni ai vertici nazionali di Spagna e Italia, dove si affermano rispettivamente la Pompeu Fabra University di Barcellona e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

LE ALTRE ITALIANE IN CLASSIFICA. Le altre università italiane si sono classificate oltre la duecentesima posizione: nel range 201-250 ci sono Bologna, il Politecnico di Milano e l'università di Trento, seguite nel range successivo dalla libera università di Bolzano e dalla Sapienza di Roma; un passo più indietro gli atenei di Milano, Padova e Pavia. Nella graduatoria internazionale le prime università del Sud sono gli atenei della Calabria e di Salerno, che si trovano, in compagnia di Milano Bicocca, Politecnico di Torino e università di Trieste, nel range 351-400.

I CRITERI DI VALUTAZIONE. In tutto sono 39 gli atenei italiani nella classifica generale che è formata da mille istituzioni. I punteggi sono stati calcolati sulla base di macro indicatori riuniti in cinque categorie: formazione, ricerca, numero di citazioni, internazionalizzazione, trasferimento tecnologico e di conoscenze verso il sistema industriale. Per ogni categoria, gli analisti hanno individuato una serie di ulteriori indicatori. Si è arrivati alla classifica finale tenendo conto anche del dimensionamento degli atenei e del contesto nazionale di riferimento, per rendere più omogenea possibile la valutazione, in riferimento alle differenze che intercorrono da un sistema universitario all'altro.

RICERCA E PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI. Questi standard sono stati integrati dai prerequisiti di valutazione per ciascuna delle mille università prese in esame, come il numero di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Sant'Anna e Normale hanno trovato uno dei punti di forza nella qualità della ricerca, con particolare attenzione per il numero di citazioni delle pubblicazioni dei loro docenti e ricercatori.

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