Zanzara Malaria Libero
6 Settembre Set 2017 1703 06 settembre 2017

Malaria, le bufale no vax e razziste sulla morte della piccola di Trento

Il collegamento malattia e migranti di Lega e Forza Italia (sostenuti da Libero e il Tempo) era solo l'inizio. Adesso è il momento degli anti vaccinisti. Con l'endorsement di Imposimato.

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Intorno alla morte della piccola Sofia per una forma letale di malaria che con buona probabilità ha contratto nell'ospedale di Trento dove erano ricoverati altri pazienti affetti dallo stesso tipo di parassita si sono scatenati prima gli sciacalli anti-immigrazione poi, come se non bastasse, i complottisti no Vax. Che ora cercano di usare la tragedia di una famiglia per fare valere le loro rivendicazioni contro l'obbligo vaccinale alla vigilia della riapertura delle scuole.

GLI APRIPISTA DI FORZA ITALIA E LEGA. I primi a collegare la malaria ai migranti sono stati la forzista altoatesina Michaela Biancofiore, il leghista Paolo Grimoldi, segretario della Lega lombarda e deputato, e Tony Iwobi responsabile padano per l'immigrazione che l'indomani ha corretto il tiro ma non la sostanza delle dichiarazioni. Lo stesso non si può dire di Grimoldi che ha rilanciato: «Al posto di attaccare la Regione Veneto per il decreto sulla moratoria per i vaccini il ministro della Salute perché non si attiva concretamente per fermare il diffondersi di malattie che in Italia erano debellate da decenni, e negli ultimi anni sono tornate a diffondersi, da quando siamo stati invasi da oltre 600 mila immigrati giunti dall'Africa?». Una prova di alleanza elettorale per Forza Italia e Carroccio che, usando la morte della bambina, hanno ri-proposto lo stop agli sbarchi e chiusura "ermetica" dei confini.

DAJE ALL'UNTORE. A dare manforte all'asse Fi-Lega, a dimostrazione di come voti e copie vendute siano merce rara da non sprecare, sono arrivati Libero e il Tempo che hanno aperto l'edizione cartacea rispettivamente con i titoli «Dopo la miseria portano le malattie» e «Ecco la malaria degli immigrati». Indignando la Rete, il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Nicola Marini e il presidente e il segretario generale della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso - che in una nota hanno accusato un certo giornalismo di «rievocare la caccia all'untore di manzoniana memoria» - ma non Matteo Salvini. «Libero non l'ho letto», ha commentato il segretario della Lega. «Ma, in generale, è innegabile che un certo tipo di malattie è legato al fenomeno migratorio. Non lo dice la Lega ma la giunta di Trento, e su questo c'è da riflettere». E, ancora, riferito ai migranti: «Non so se portano miseria, certamente portano problemi sociali».

Ma l'ondata elettoral-xenofoba era solo l'inizio. Col passare delle ore infatti, come spiegato da David Puente sul suo blog, in alcuni gruppi WhatssApp è cominciata a circolare la voce che la piccola Sofia, poco prima di morire, fosse stata vaccinata per la prima volta per poter frequentare l'asilo. Nonostante i suoi genitori fossero convinti antivax. Voci naturalmente non supportate da alcuna dichiarazione ufficiale della famiglia né dei sanitari.

Anche la pagina Facebook Autismo e vaccini ha ripreso l'indiscrezione: «Stiamo verificando l’attendibilità della notizia. Sempre più persone ci segnalano che questa bambina (mai vaccinata) ha ricevuto qualche giorno fa i 10 vaccini obbligatori finendo per appunto in coma. La malaria potrebbe essere una questione di facciata per occultare il manifesto danno vaccinale». Salvo poi cancellare il post poco dopo.

A mettere il carico da 90 è stato Ferdinando Imposimato. Già, il presidente onorario aggiunto della Cassazione nonché ex candidato al Quirinale del M5s (col quale però l'idillio sembra finito) che si è lanciato in due post surreali e confusi. Nel primo Imposimato ha lasciato intendere che esista un vaccino anti-malaria, il che (purtroppo) è del tutto falso. «Bisognerebbe imputare al ministro della Sanità», ha sottolineato in un passaggio del post, «l'omissione dell'unico vaccino che avrebbe salvato la bimba ed altri possibili vittime della stessa malattia. Ciò significa che al ministero non hanno chiaro il quadro delle malattie più pericolose». Lorenzin insomma secondo il giudice «non ha detto che i 10 vaccini obbligatori da lei imposti non prevenivano la malaria e non salvavano la bimba. Furbescamente ha taciuto». Peccato che, vale la pena ripeterlo, non esista un vaccino anti-malarico.

Leggo la notizia della morte per malaria cerebrale di una bimba di 4 anni nell'ospedale di Brescia Sulla Stampa 6...

Geplaatst door Ferdinando Imposimato op woensdag 6 september 2017

Non pago del j'accuse, dopo poche ore Imposimato è ripartito all'attacco: «Se la bambina ha fatto i 10 vaccini e poi è morta occorre accertare se essi siano stati la causa della morte». Nuova benzina gratis per complottisti e anti-vaccinisti.

Se la bambina ha fatto i 10 vaccini e poi è morta occorre accertare se essi siano stati la causa della morte.

Geplaatst door Ferdinando Imposimato op woensdag 6 september 2017
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