Campana Carrai
7 Settembre Set 2017 0800 07 settembre 2017

Il potere di lady Carrai, dallo studio legale Bianchi al Dalai Lama

Moglie dello 007 mancato, esperta di filosofia e religione, legata a doppio filo col Giglio magico renziano. Analisi della rete di relazioni di Francesca Campana Comparini, tra avvocati e sponsor "di peso".

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Sono passati quasi tre anni dal matrimonio tra Marco Carrai e Francesca Campana Comparini. Era il 27 settembre del 2014, basilica di San Miniato a Monte, Firenze, evento "dell'anno", tra banchieri, finanzieri e industriali, sigillo sull'ascesa al potere del Giglio magico dell'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi.

IN CARRIERA COME IL MARITO. E se l'imprenditore amico del segretario del Partito democratico ne ha fatta molta di strada, senza però assicurarsi quell'incarico da "agente segreto" per la cyber security di Palazzo Chigi, lo stesso vale per la moglie, classe 1988, esperta di filosofia e religioni. Campana Comparini, due figli, laurea in Storia della Filosofia con la tesi "Tragico greco e tragico cristiano in Sant'Agostino", già firma de La Nazione e di Il, il mensile de Il Sole 24 ore, già curatrice (non senza polemiche) della mostra “Jackson Pollock e Michelangelo", è poco incline ai riflettori e alle interviste, proprio come il marito.

Ma il 19 settembre 2017 il suo nome si farà sentire, perché avrà l'onore di presentare un ospite internazionale come il Dalai Lama al Festival delle Religioni nel capoluogo toscano, una sua creazione del 2014, giunto ora alla terza edizione. Passano i tempi, cambiano anche gli sponsor e gli ospiti.

APPOGGIATA DA NARDELLA. Tre anni fa (e nel 2015) arrivarono finanziamenti da Intesa SanPaolo e Pirelli, come da alcune partecipate fiorentine, persino dalla Firenze Parcheggi (5 mila euro nel 2014) dove, caso vuole, è stato amministratore delegato il marito fino al 2013. Nel 2017 c'è solo la Unicoop Firenze. Ma allo stesso tempo il sindaco Dario Nardella ha assicurato il patrocinio, concedendo quindi gli spazi del Comune esenti da canone o rimborsi per l'utilizzo, assicurando la massima copertura mediatica dell'evento.

Il potere renziano costruito da «troppi rapporti amicali in pochi chilometri» (copyright Pier Luigi Bersani) continua a mantenersi

Del resto nonostante gli acciacchi, dalla sconfitta al referendum istituzionale del 4 dicembre 2016 fino ai sondaggi in picchiata, il potere renziano costruito da «troppi rapporti amicali in pochi chilometri» (copyright Pier Luigi Bersani) continua a mantenersi. Capita così che il Festival delle Religioni sia organizzato dalla associazione "Luogo d'incontro" fondata da Campana Comparini insieme con Cristina Ferrari, avvocato amministrativista. Le due sono socie.

UNA NOMINA CONTESTATA. Caso vuole che proprio la Ferrari sia stata nominata nel 2016 nel consiglio di amministrazione del Museo Galileo di Firenze proprio da Nardella, tra le proteste delle opposizioni. Tommaso Grassi, consigliere di Sinistra italiana, lo spiegò così nel maggio del 2016, a nomina ancora calda: «Cristina Ferarri può contare su una doppia raccomandazione, da un lato è socia del "Luogo d'incontro", associazione che annualmente organizza il Festival delle Religioni insieme a Francesca Campana Comparini, moglie di Marco Carrai, dall'altra lavora anche nello studio legale associato di Alberto Bianchi».

Francesca Campana Comparini e Marco Carrai.

A Firenze gli amici si contano in una manciata di chilometri. E infatti l'avvocato vanta un rapporto di lunga data (è stata anche praticante dal 2004) con lo studio legale Bianchi, dove il titolare è il presidente della Fondazione Open, la cassaforte della Leopolda di Renzi.

NOME FINITO NEL CASO CONSIP. L'avvocato siede anche nel consiglio di amministrazione di Enel e negli ultimi tempi il suo nome è comparso anche nell'inchiesta Consip che vede indagati sia Tiziano Renzi, babbo del segretario piddino, sia il ministro allo Sport Luca Lotti: la Corte dei conti sta indagando sulle consulenze dello studio legale alla centrale acquisti della Pubblica amministrazione.

L'estate nera del Pd di Renzi, tra casse vuote e flop comunicativi

Feste dell'Unità senza pubblico. Partito con un rosso di 10 milioni e 174 lavoratori in cassa integrazione. App "Bob" scaricata meno di 10 mila volte. Sfida dei numeri sul web persa col M5s. Il periodo buio dei dem. "Non le vedi più quelle estati lì...", cantava Vasco Rossi.

Sono dinamiche lontane dal buddismo. Di certo con i buddisti il rapporto dei renziani è sempre stato molto stretto, non solo dopo l'intesa del governo Renzi nel 2015, ma anche perché Palazzo Chigi continua a staccare fondi per l'editoria ai giornali della Soka Gakkai. Nel 2014 il renzismo era all'inizio. A quel Festival delle Religioni ci si ricorda di Alessandro Baricco, dell'attuale presidente del consiglio Paolo Gentiloni e persino di Magdi Cristiano Allam.

LA MAGGIONI OSPITE NEL 2017. Nel 2015 si poteva incontrare Francesca Immacolata Chaoqui, prima degli scandali in Vaticano, o ancora il presidente di Rcs Paolo Mieli e il numero uno dell'Anticorruzione Raffaele Cantone. Quest'anno l'aria è più buddista. Ci sarà l'onnipresente presidente Rai Monica Maggioni, ma anche la giornalista Lilli Gruber, il critico e politico Vittorio Sgarbi fresco di partito con l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, poi Beppino Englaro e Annalisa Chirico che affronteranno il tema del fine vita. Non ci sono più gli sfarzi della basilica di San Miniato, con l'ex Unicredit Fabrizio Palenzona e Carlo Cimbri di Unipol immortalati mentre addentano tartine, ma i renziani si difendono.

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