A 4 anni muore di malaria a Brescia
7 Settembre Set 2017 0935 07 settembre 2017

Malaria, il nonno di Sofia: «Non incolpate le bimbe africane»

Rodolfo Ferro: «Sarebbe imperdonabile se ora venissero isolate dai loro amici, oppure a scuola».

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«Noi non accusiamo nessuno. Tocca ai medici dirci come e perché Sofia è stata uccisa dalla malaria. Forse però negli ospedali qualcosa va aggiornato, quando pazienti con questa malattia, o i loro parenti con i bagagli, entrano in contatto con gli altri. E lo dico pensando prima di tutto con affetto alle bambine africane che hanno incontrato mia nipote al Santa Chiara. Sarebbe imperdonabile se ora venissero isolate dai loro amici, oppure a scuola».

«TUTTI HANNO FATTO IL MASSIMO». Rodolfo Ferro, nonno materno di Sofia, la bimba morta di malaria agli Ospedali Riuniti di Brescia, ha rilasciato un'intervista al quotidiano la Repubblica: «La famiglia è convinta che tutti abbiano fatto il massimo», ha detto Ferro, «siamo riconoscenti, ma il mondo ci è improvvisamente crollato addosso. Sembra sempre più probabile che la presenza di una famiglia reduce dall'Africa e ammalata di malaria, negli stessi giorni in cui mia nipote è stata in ospedale, possa spiegare la tragedia».

«BIMBE AFRICANE INNOCENTI». Ma il nonno di Sofia non intende accusare nessuno: «Rilevo che il mondo è cambiato, che tutti andiamo lontano, che assieme alle persone e alle merci possono viaggiare anche insetti e virus. È la globalizzazione. Forse anche gli ospedali devono prendere atto che il quadro e il clima non sono più quelli di prima. Da nonno ora penso a quelle due bambine, la piccola aveva la stessa età di Sofia. Spero che nessuno le faccia sentire in colpa, o che non si ceda alla tentazione di isolarle. Sono innocenti e non sono mai state un pericolo per nessuno» (leggi anche: Malaria, le bufale no vax e razziste sulla morte della piccola di Trento).

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