Firenze: Cc da pm, rapporto consenziente
LE INDAGINI 9 Settembre Set 2017 2305 09 settembre 2017

Firenze, carabinieri accusati di stupro: la difesa dei militari

I due militari sono stati sospesi dal servizio. Uno dei due confessa: «C'è stato un rapporto ma consenziente». E intanto si accende la polemica politica.

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Uno dei due carabinieri in servizio a Firenze accusati di violenza sessuale da due studentesse statunitensi, come scoperto dal Corriere, avrebbe ammesso davanti al pm titolare dell'inchiesta, Ornella Galeotti, di aver avuto un rapporto con una di loro ma che la giovane «era consenziente». Il militare, sospeso dal comando dell'Arma «a titolo precauzionale» insieme al collega, si sarebbe presentato spontaneamente in procura, accompagnato dal suo avvocato. Potrebbe essere quindi già delineata la linea difensiva dei militari, la cui presenza sia alla discoteca di Firenze sia davanti all'abitazione delle due giovani di 19 e 21 anni era stata confermata da alcuni testimoni e dalle videocamere di sorveglianza.

L'OMBRA DELL'ABUSO DI POTERE. Una difesa che l'avvocato Gabriele Zanobini, che assiste la più giovane delle due studentesse, ancor prima di sapere la notizia, aveva 'smontato', ricordando che secondo l'art. 609 bis del codice penale, «l'accusa di violenza sessuale non si consuma solo con la violenza fisica o con la minaccia, ma anche abusando delle condizioni di inferiorità psichica o fisica al momento del fatto. Esattamente come sarebbe successo alle due giovani e, secondo il codice, in questi casi il non consenso è implicito». In più, ai due militari, sempre secondo il legale che aspetta le prossime mosse della procura, potrebbe essere contestata l'aggravante prevista dall'articolo 61, quando «il fatto è commesso con abuso del potere o con violazione dei doveri inerenti una pubblica funzione».

CARABINIERI SOSPESI. Di certo i due carabinieri per il momento non saranno in servizio, né sulla strada né in ufficio. E questo mentre la polizia prosegue nella raccolta di materiale, anche biologico, trovato sembra nell'androne del palazzo vicino a Ponte Vecchio e anche nell'ascensore, sul quale presto potrebbe essere effettuato l'esame del dna. Materiale che proverebbe un atto sessuale.

Le due ragazze da qualche giorno sono in una struttura protetta. «È molto scossa», dice Zanobini parlando della 19enne, «come la sua amica. A scuola avevano detto loro di fidarsi solo di polizia e carabinieri...». Una raccomandazione che sembra prassi negli Stati Uniti quando gli studenti partono per venire in Italia. Le loro università stipulano pure delle assicurazioni, e anche le due giovani ce l'avevano: sono polizze «che comprendono varie cose, dalla rapina all'incidente, dal furto ai problemi che potrebbero sorgere dal troppo bere e altro ancora....», precisa Zanobini, spiegando che invece non c'è un'assicurazione specifica sulla violenza sessuale.

NARDELLA: «FIRENZE NON È DISNEYLAND». «È importante che gli studenti americani imparino, anche con l'aiuto delle università e delle nostre istituzioni, che Firenze non è la città dello sballo», ha detto il sindaco Dario Nardella. Firenze, ha aggiunto, «è una città vivace, accogliente, plurale, ricca di opportunità culturali e di svago, ma credo che dal punto di vista delle regole e del buon comportamento non abbia niente di diverso da tante città americane. Questo ovviamente al netto del gravissimo episodio di cui stiamo parlando, perché il fatto ha riacceso i riflettori anche sul modo con cui i giovani studenti stranieri vivono la nostra città. Mi piacerebbe che fossero più integrati nella vita culturale e collettiva, e non considerassero Firenze soltanto una Disneyland dello sballo».

LA POLEMICA POLITICA. Sull'episodio anche oggi scende in campo la politica con alcuni esponenti del centrodestra, da Matteo Salvini a Roberto Calderoli, da Daniela Santanchè a Flavio Tosi, che non nascondono dubbi «sull'accusa di stupro», anche se quasi tutti chiedono punizioni esemplari qualora venisse confermato.

In Italia ci sono più di 100.000 Carabinieri che fanno bene il loro lavoro. Hanno tutta la mia stima, guai a chi li...

Geplaatst door Matteo Salvini op zaterdag 9 september 2017

Di «punizioni esemplari», se l'episodio fosse confermato, parlano il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il Procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, mentre per il vice ministro dell'Interno, Filippo Bubbico, quanto successo, se confermato, «arrecherebbe un danno grave alla reputazione dell'Arma, che ha sempre svolto un lavoro a fianco dei cittadini e a sostegno di chi vive condizioni di disagio».

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