Salgono a sei le vittime a Livorno
11 Settembre Set 2017 0918 11 settembre 2017

Livorno, scambio di accuse sulla gestione dell'emergenza

Proseguono le ricerche dei due dispersi nel nubifragio che ha provocato sei morti a Livorno. Ma sulle responsabilità è già scaricabarile tra Nogarin e Rossi. 

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Mentre sono riprese all'alba le ricerche dei due dispersi nell'alluvione che ha investito Livorno, causando finora la morte di sei persone, si accendono le polemiche sulle responsabilità dell'accaduto, con un rimpallo di accuse tra il sindaco Filippo Nogarin, il governatore della Toscana Enrico Rossi e la Protezione civile.

CODICE ARANCIONE E NON ROSSO. A innescare la polemica è stato il primo livornese, secondo il quale l'errore è stato di chi ha diramato l'allerta, prevedendo si trattasse solo di un codice arancione e non rosso. Un nubifragio, ma non al massimo livello possibile. Per Nogarin una differenza fondamentale, che ha condizionato inevitabilmente le operazioni di messa in sicurezza della città. Parole che hanno fatto infuriare il presidente della Regione.

«Una situazione del genere non era prevedibile in alcun modo. Il livello di allerta diramato dalla Protezione Civile ieri non era sicuramente quello massimo, attestandosi su un livello arancione, rosso solo per la Liguria», ha dichiarato Nogarin. «I tecnici mi dicono che il codice arancione non è molto diverso da quello rosso, ossia che si differenzia da quest'ultimo solo per l'ampiezza del fenomeno», ha ribattuto Rossi.

L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE: «ALLERTA ADEGUATA». A supporto del presidente della Regione anche l'assessore all'Ambiente Federica Fratoni, per la quale «il sistema di allerta era adeguato alla natura dell'evento e ha funzionato perfettamente, comunicato fin dal primissimo pomeriggio del 9 settembre ai sindaci e alle amministrazioni. Mi pare che il sindaco Nogarin stia, nei fatti, cercando di alimentare polemiche per addossare responsabilità che non ci sono».

NOGARIN: «NON C'È TEMPO PER STERILI POLEMICHE». «Siamo al lavoro senza sosta e non abbiamo tempo né voglia di andare avanti con le solite sterili polemiche», ha ribattuto Nogarin sulla sua bacheca Fb: «Con grande fatica e dolore la città sta cercando di rialzare la testa. La protezione civile, i vigili del fuoco, i tecnici di Asa ed Enel stanno facendo insieme ai volontari un lavoro straordinario e i risultati si vedono».

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