POZZUOLI 1
TRAGEDIA A POZZUOLI 12 Settembre Set 2017 1400 12 settembre 2017

Pozzuoli, cadono nel cratere della Solfatara: tre morti

Le vittime sono padre, madre e figlio, scivolati in una pozza di fango bollente. I genitori hanno provato a salvare il bambino e sono rimasti intrappolati. Il fratello di sette anni si salva.

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Il bambino forse spinto della curiosità si è spinto oltre la delimitazione, ed è finito nel cratere. Il padre ha visto il figlio precipitare e si gettato nel tentativo disperato di metterlo in salvo. Così poco dopo ha fatto la madre. Ma le esalazioni sulfuree sono state fatali per tutti e tre. Hanno perso la vita in una manciata di minuti. Quando sono arrivati i soccorsi per loro già non c'era più nulla da fare. La tragedia è avvenuta poco dopo le 12 nell'area della Solfatara, a Napoli, uno dei vulcani attivi dei Campi flegrei, meta ogni anno di decine di migliaia di visitatori.

Anche la famiglia Carrier - il papà, la mamma, e due figli, uno di 11 e l'altro di 7 anni - proveniente da Meolo, nel Veneziano, questa mattina aveva deciso di fare una visita alla Solfatara, per vedere da vicino quelle fumarole che risalgono dalle viscere della terra. Un'occasione da non perdere, uno scenario unico dove sono stati girati nel corso degli anni diversi film famosi. Ai limiti della fangaia - un'area melmosa perimetrata con una staccionata perché non praticabile e dove la terra ribolle - sembra che Lorenzo, il più grande dei due bambini, si sia sporto avvicinandosi ad un cratere, apertosi di recente, e che era delimitato e segnalato. Il bambino è finito però nella voragine profonda circa due metri e mezzo. Il padre si è lanciato nel disperato tentativo di salvare suo figlio. Lo stesso ha fatto poi la mamma. Ma in fondo alla buca tutti e tre sono stati uccisi, molto probabilmente dalle esalazioni killer.

Si è salvato solo l'altro figlio di 7 anni. Benché la famiglia non fosse in comitiva nella visita del parco (circa 33 ettari) i soccorsi sono stati immediati. Ma per Tiziana Zaramella, 42 anni, originaria del torinese, del marito Massimiliano Carrer, 45 anni, e per il loro figlio Lorenzo, 11 anni non c'è stato nulla da fare. «Abbiamo cercato di tranquillizzare il piccolo Alessio, ovviamente era molto scosso», ha detto Armando Guerriero, gestore del bar che dal 1931 sorge di fronte all'ingresso della Solfatara. «Di continuo ci ha chiesto dei suoi familiari», ha proseguito il titolare del bar. «Sono qui da quarant'anni e un incidente del genere non è mai accaduto», ha detto sempre Guerriero. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e agli agenti della polizia sono giunti anche gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - sezione Osservatorio vesuviano. La Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato. A coordinare le indagini sono il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, Ilaria Barone Mancusi, e il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio. Saranno gli esami medico legali ad accertare la causa del decesso.

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