Vaccini: preside, alcuni bimbi a casa
POLEMICHE
12 Settembre Set 2017 1335 12 settembre 2017

Vaccini, respinti i primi bambini senza autocertificazione

Casi segnalati a Udine, Milano e Roma: alcuni genitori chiamano i carabinieri. Concesse deroghe giornaliere. Raggi: «La norma è confusa e non chiara».

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Prime polemiche per l'accesso impedito ad alcuni bambini sprovvisti dell'autocertificazione che ne attesta i vaccini. A Latisana, in provincia di Udine, una madre ha portato la figlia all'asilo senza firmare il documento sull'avvenuta vaccinazione e quando la scuola l'ha richiamata agli obblighi di legge la donna ha chiamato i carabinieri.

BAMBINA AMMESSA CON RISERVA. Il personale dell'istituto aveva già richiamato venerdì 8 settembre la donna, ricordandole l'obbligo di presentare l'autocertificazione. Ma la donna ha riportato comunque la figlia a scuola senza i documenti richiesti e, a fronte della nuova richiesta del personale di firmare i certificati, ha chiesto l'intervento di carabinieri e polizia locale che hanno solo registrato l'episodio. La bambina è stata ammessa a scuola con riserva per un solo giorno.

CARABINIERI ANCHE A MILANO. Un caso analogo anche a Milano, dove la preside di una scuola materna in via Goldoni ha invitato una coppia di genitori a riportare la propria bambina di tre anni a casa perché non vaccinata. I genitori della piccola, convinti nella loro posizione, hanno chiamato i carabinieri che hanno solo potuto prendere atto della situazione. La coppia potrà sporgere denuncia.

A ROMA DECINE DI CASI. Anche a Roma, diversi bambini sono stati respinti. «Su 263 alunni stamattina in 97 non erano in regola con la documentazione sulle vaccinazioni», ha spiegato Donatella Gentilini, preside dell'istituto comprensivo di via Aretusa, nella zona di La Rustica. «Buona parte l'ha regolarizzata in mattinata, alcuni bambini però li abbiamo dovuti rimandare a casa invitandoli a tornare domani con l'autocertificazione. Parliamo di pochi casi, forse una decina. Al momento sul totale degli iscritti un 15% non è ancora in regola».

RAGGI: «NORMA CONFUSA». «La nuova normativa sulla prevenzione vaccinale è confusa, risulta poco chiara e viene infatti applicata in modo difforme da Regioni e Comuni in tutta Italia», è la criticità segnalata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi in una lettera inviata alle ministre della Salute Beatrice Lorenzin e dell'Istruzione Valeria Fedeli. «Questa situazione», ha aggiunto, «rischia di generare una discriminazione tra cittadini di serie A e di serie B rispetto alla loro collocazione geografica».

«BENE L'ACCOGLIMENTO DELLA BIMBA DI LATISANA». «Bene il regolare accoglimento in asilo della bimba di Latisana per la quale la madre aveva inviato la raccomandata che comprova la richiesta di un appuntamento vaccinale»: così l'assessore regionale alla Salute e Integrazione sociosanitaria del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca sul caso della bambina che non aveva avuto accesso all'asilo prima che venisse appurata la volontà espressa di vaccinare.

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