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13 Settembre Set 2017 1802 13 settembre 2017

Russia, il mistero dei falsi allarmi a macchia d'olio

Da quattro giorni si susseguono chiamate per segnalare attacchi. L'ultima a Mosca ha costretto all'evacuazione 10 mila persone. Il Cremlino accusa l'Ucraina. Ma c'è chi ipotizza si tratti di esercitazioni anti-terrorismo.

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Dieci mila persone evacuate a Mosca. L'ennesima città russa prima di mira da una raffica di falsi allarmi che hanno investito il Paese negli ultimi quattro giorni. Le modalità sono le stesse: chiamate anonime che lasciano presagire attentati che, puntualmente e fortunatamente, non si verificano. Con scuole, centri commerciali, stazioni ferroviarie ed edifici pubblici sgomberati in tutta fretta in preda alla psicosi collettiva. E c'è chi già ipotizza che possa trattarsi di una strategia organizzata per destabilizzare il Paese.

A MOSCA EVACUATI IN 10 MILA. L'ultimo episodio, che ha coinvolto la Capitale, è stato il più eclatante: oltre 10 mila persone sono state evacuate da 20 siti tra shopping center, stazioni e università a Mosca, in seguito ad allarmi bomba «quasi simultanei». «Sembra un caso di 'terrorismo telefonico, ma dobbiamo verificare la credibilità di questi messaggi», ha riferito una fonte dei servizi di emergenza alla Tass, rilevando che le chiamate sono arrivate allo stesso tempo e sono proseguite anche dopo l'inizio delle evacuazioni.

ACCUSE A MEZZA BOCCA ALL'UCRAINA. La stampa vicina al Cremlino ha già ipotizzato una sorta di longa manus di matrice ucraina dietro gli allarmi, ma pare difficile rintracciare gli indirizzi fisici dai quali sono partite le chiamate. Mentre altri si sono sono spinti a dire che si tratterebbe di esercitazioni anti-terrorismo particolarmente verosimili.

FALSI ALLARME IN TUTTO IL PAESE. Le telefonate sono cominciate domenica10 settembre e hanno coinvolto diverse aree del Paese: da Chelyabinsk, a Sud degli Urali a Perm, nel Nord-ovest, passando per le cittadina di Stavropol, Krasnoyarsk, Novosibirsk e Novosibirsk. Ma anche Samar, Saratov e altre località siberiane.

MASSICCIA OPERAZIONE MILITARE. Alle ragioni di un potenziale attacco si somma l’organizzazione di una massiccia esercitazione militare congiunta, denominata Zapad-2017, che vede coinvolti circa 12.700 militari bielorussi e russi nelle regioni occidentali della Bielorussia, estendendosi fino a Kaliningrad sul mar Baltico. La Bbc sostiene che il numero dei militari coinvolti sia di gran lunga superiore.

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