Genova
13 Settembre Set 2017 1254 13 settembre 2017

Terrorismo, condannati tre membri di una cellula in Liguria

Da cinque a sei anni per due egiziani e un algerino accusati di progettare un attentato in Italia e di instradare combattenti dal Nord Africa alla Siria e alla Libia per conto dell'Isis.

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Tre condanne e un'assoluzione per terrorismo a Genova. Il giudice per l'udienza preliminare Roberta Bossi ha condannato a sei anni Akher Tarek, algerino, 34 anni, accusato con altre tre persone di fare parte di una cellula jihadista operante tra la Liguria e Brescia. Si tratta del primo processo per terrorismo islamico celebrato in Liguria. Stessa pena per Hossameldin Abdelhakim, egiziano di 43 anni, mentre il fratello Antar, 36, è stato condannato a cinque anni. Assolto Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa, egiziano di 31.

LAVORAVANO PER L'ISIS E PREPARAVANO UN ATTENTATO. Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Federico Manotti, l'organizzazione diffondeva materiale jihadista e instradava combattenti dal Nord Africa in territorio siriano e in Libia per conto dello Stato Islamico. Tarek, secondo quanto accertato dai carabinieri del Ros, era in contatto con una cellula europea ed era pronto a compiere un attentato. Il maggiore dei fratelli egiziani, ex macellaio in cassa integrazione, era stato arrestato a Cassano D'Adda (Milano) e secondo l'accusa sarebbe stato il reclutatore mentre il secondo faceva il pizzaiolo a Finale Ligure (Savona). Il terzo egiziano, che viveva a Borghetto Santo Spirito (Savona) era stato arrestato il 4 novembre alla stazione Principe di Genova mentre tornava da un viaggio nel suo Paese.

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