Altero Matteoli Forza Italia
14 Settembre Set 2017 1832 14 settembre 2017

Processo Mose, l'ex ministro Matteoli condannato a quattro anni

Assolti l'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e l’ex eurodeputata Amalia Sartori, entrambi accusati di finanziamento illecito.

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L’ex ministro dell'Ambiente e delle Infrastrutture Altero Matteoli, attuale senatore di Forza Italia, è stato condannato a quattro anni di reclusione nel processo Mose. Matteoli, condannato anche al pagamento di una multa di 9,5 milioni di euro, è stato giudicato colpevole di corruzione. Quattro anni di carcere anche per l'imprenditore Erasmo Cinque, considerato vicino all'ex ministro. Assolti invece l'ex sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e l’ex eurodeputata Amalia Sartori, entrambi accusati di finanziamento illecito. Il primo in parte per prescrizione degli episodi contestati, la seconda con formula piena. Dopo 32 udienze si è chiuso così il processo di primo grado nei confronti degli imputati che avevano scelto di affrontare il giudizio.

L'EX GOVERNATORE GALAN AVEVA GIÀ PATTEGGIATO. Tra coloro che invece avevano deciso di patteggiare, figurano l'ex governatore Giancarlo Galan (condannato a 2 anni e 10 mesi), l’ex assessore regionale Renato Chisso (2 anni e mezzo), l’ex presidente del Magistrato alle Acque Patrizio Cuccioletta (2 anni) e molti altri imprenditori corruttori e funzionari pubblici corrotti. In un filone dell'inchiesta stralciato a Milano, inoltre, hanno patteggiato l’ex generale della Guardia di Finanza Emilio Spaziante (4 anni) e il finanziere Roberto Meneguzzo (2 anni e mezzo).

PER TUTTI I CONDANNATI INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI. Sono infine usciti dal processo, perché assolti o per prescrizione, anche l'ex presidente del Magistrato alle Acque, Maria Giovanna Piva, e l'architetto Danilo Turcato che aveva curato i lavori di restauro della villa di proprietà di Giancarlo Galan. Condannato invece l'imprenditore Nicola Falconi a 2 anni e 78 mila euro di multa, Corrado Crialese a 1 anno e dieci mesi e mille euro di multa, pena sospesa. Per tutti i condannati sono scattati l'interdizione dai pubblici uffici, il pagamento delle spese processuali e i risarcimenti per le parti civili. Il giudice ha disposto delle provvisionali fino a 1 milione di euro, rimandando la multa in sede civile.

MATTEOLI: «NON SONO UN CORROTTO». Il senatore Matteoli, che è anche presidente della commissione Trasporti di Palazzo Madama, si è proclamato innocente: «Non sono un corrotto, mai ho ricevuto denaro né favorito alcuno. Non comprendo quindi questa sentenza, verso la quale i miei avvocati ricorreranno in appello. Ho il dovere di credere ancora nella giustizia, nonostante la forte amarezza che patisco da quasi quattro anni per una vicenda che non mi appartiene».

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