F1: Marchionne, Ferrari pari a Mercedes
2 Ottobre Ott 2017 1313 02 ottobre 2017

Auto elettrica, Marchionne: «È un'arma a doppio taglio»

Per l'ammministratore delegato di Fca è «certamente più utile» migliorare i motori tradizionali e lavorare per diffondere carburanti alternativi, «soprattutto il metano».

  • ...

«Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio». Ne è convinto Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca. E lo ha detto durante la lectio magistralis per la laurea ad honorem in ingegneria meccatronica, che gli è stata conferita a Rovereto dall'Università di Trento.

NO A IMPOSIZIONI DI LEGGE. «Forzare l'introduzione dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa del nostro pianeta», ha aggiunto Marchionne. Il passaggio all'auto elettrica «è un'operazione che va fatta senza imposizioni di legge e continuando nel frattempo a sfruttare i benefici delle altre tecnologie disponibili, in modo combinato».

MEGLIO PUNTARE SUL METANO? Secondo l'amministratore delegato «è certamente più utile concentrarsi sui miglioramenti dei motori tradizionali e lavorare alla diffusione di carburanti alternativi, soprattutto il metano, che per la sua origine e le sue qualità è oggi il più virtuoso e il più pulito in termini di emissioni».

PROTESTE DI STUDENTI E DOCENTI. La decisione di conferire la laurea ad honorem a Sergio Marchionne ha suscitato diverse polemiche. In particolare alcuni studenti di Udu e UniTin, le liste più rappresentative all'ateneo di Trento, hanno detto di essere contrari a riconoscere onoreficienze a un manager accusato di aver «smantellamento i diritti dei lavoratori e usato la delocalizzazione come strumento per far crescere l’azienda, utilizzando le falle nelle leggi europee per eludere il fisco italiano». Anche alcuni docenti - Augusto Visintin (matematica), Claudio Della Volpe e Raffaele Mauro (ingegneria) - hanno espresso con una lettera aperta le loro perplessità sulle competenze specifiche di Marchionne in meccatronica.

CONFERMATO LO SPIN-OFF DI MAGNETI MARELLI. Marchionne, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell'evento, ha confermato che «lo spin-off di Magneti Marelli sarà portato avanti nel 2018».

RIVOLUZIONE «ALLE PORTE» PER IL SETTORE AUTO. Solo alcuni marchi, secondo l'amministratore delegato, «molto forti e altamente specializzati», rimarranno indenni dal «processo di trasformazione radicale alle porte» per il settore dell'auto. «Mi riferisco ad esempio ad Alfa Romeo e Maserati, la cui identità è nell'esperienza stessa di guida. Penso anche a Jeep, che è un'icona dei fuoristrada ed è sempre stato associato ai concetti di libertà e avventura. E penso, ovviamente, alla Ferrari. Ma nel mercato di massa il marchio non sarà più così importante. In una vettura elettrica il valore aggiunto del costruttore è relativo».

L'APPROCCIO ALLA GUIDA AUTONOMA. Quanto alla guida autonoma, secondo Marchionne ci sono due approcci: «Il primo, che potremo chiamare 'evoluzionista', prevede uno sviluppo progressivo della tecnologia, attraverso cinque livelli successivi. L'altro, di tipo 'rivoluzionario', consiste invece nel saltare la progressione e lavorare da subito allo sviluppo di un sistema totalmente autonomo. Noi in Fca pensiamo che il giusto approccio sia a metà strada. Per questo, da una parte, stiamo lavorando sull'evoluzione delle tecnologie per tappe successive; dall'altra siamo impegnati in un progetto rivoluzionario sulla guida autonoma insieme a Google». Su alcune versioni della Maserati, sistemi di guida autonoma verranno sperimentati «già nel 2018».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso