Bando Fari
3 Ottobre Ott 2017 1844 03 ottobre 2017

Bando guardiano del faro 2017: come partecipare

Presentata la nuova iniziativa «Valore Paese-Fari». Sul piatto 17 strutture storiche. Questa volta incluse nuove regioni, come Liguria e Marche e piccole isole della laguna veneta. Le cose da sapere.

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Sulla storica nave scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata nel porto di Civitavecchia, è stato lanciato il terzo bando per l'assegnazione in affitto dei fari ai privati nell'ambito dell'iniziativa «Valore Paese-Fari». Un programma che «oltre a consentire allo Stato di garantire la tutela e il recupero di questi 'gioielli del mare', offre una opportunità per sviluppare impresa e generare un ritorno economico e sociale», è stato sottolineato alla presentazione. In tutto vengono messe sul piatto 17 strutture di cui otto fari in gestione a Difesa Servizi e altri nove in gestione all'Agenzia del Demanio.

Il bando si chiuderà il 29 dicembre prossimo e prevede l'affitto dei beni fino a 50 anni. Per la prima volta il progetto coinvolge nuove regioni, come Liguria e Marche, e piccole isole della laguna veneta. «Se si vuole, le cose si possono fare», ha affermato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, spiegando che da quando ha assunto l'incarico sono stati resi «fruibili per i compiti più diversi 730 immobili» e sottolineando che il progetto «ha avuto successo già dal primo bando».

IN DUE ANNI ASSEGNATE 24 STRUTTURE. Si tratta di «una storia dove la squadra dello Stato ha fatto squadra, ha giocato insieme», ha detto il ministro. «Alla terza edizione consolidiamo un progetto che ha avuto una partecipazione molto significativa da parte di imprenditori sia italiani che stranieri che si sono avvicinati alle nostre proposte con grande interesse», ha aggiunto il direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, snocciolando una serie di dati: in due anni sono state assegnate 24 strutture, 9 fari con il primo bando 2015 e nel 2016 15 tra fari, torri ed edifici costieri.

IN DUE ANNI INVESTIMENTI DA 17 MILIONI. Lo Stato incasserà in totale 760.000 euro all'anno (15,4 milioni nell'intero periodo di concessione) con un investimento da privati di 6 milioni nel 2015 e di 11 milioni nel 2016, per un totale di 17 milioni di investimenti diretti e una ricaduta economica complessiva di 60 milioni, ha spiegato Reggi. «Positivo anche il risvolto occupazionale che conterà 300 operatori», ha sottolineato il direttore dell'Agenzia. Il progetto è «il simbolo di un cambio di mentalità dello Stato nella gestione del suo patrimonio immobiliare», ha dichiarato il sottosegretario al MeF, Pier Paolo Baretta. «Si tratta - ha concluso - di una svolta culturale. Perché valorizzazione non significa alienazione del patrimonio pubblico ma lunga concessione, 50 anni, quindi possibilità per coloro che investono di avere un ritorno degli investimenti prevedibile e la conseguenza è un utilizzo economico e sociale del bene».

Due esempi: le isole di Venezia

Isola di San Secondo

Ottagono di Cà Roman

Struttura responsabile o stazione appaltante: DT Veneto

Data pubblicazione gara: 02 ottobre 2017

Termine per la presentazione delle offerte: 29 dicembre 2017 12:00

Importo a base d'asta dell'appalto: Canone ad offerta libera

Criterio di aggiudicazione prescelto: Miglior rapporto qualità prezzo

Nominativo del responsabile del procedimento: Angelo Pizzin

Indirizzo email istituzionale del responsabile del procedimento: angelo.pizzin@agenziademanio.it

Tutti i link alla documentazione da presentare: Agenzia del demanio

Sempre sul sito dell'Agenzia si possono trovare tutti i dettagli sui singoli fari presenti nel bando.

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