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4 Ottobre Ott 2017 2027 04 ottobre 2017

Bimba down rifiutata da sette famiglie: data in affido a un single

La piccola non è stata riconosciuta dalla madre, che ha partorito in anonimato. In Italia solo le coppie sposate eterosessuali possono adottare, salvo casi particolari.

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Sette coppie dicono no all'adozione di una bimba down, non riconosciuta dalla madre, e alla fine il Tribunale dei Minori di Napoli decide di affidarla a un single. Un percorso che potrebbe condurre la bimba, se così decideranno i giudici, a essere adottata da una sola persona.

VOLEVA ACCUDIRE UN DISABILE. La piccola non è stata riconosciuta dalla madre che ha partorito in anonimato, utilizzando la possibilità prevista dalla legge che rende immediatamente adottabile il neonato. Il Tribunale dei Minori ha così avviato le procedure per l'adozione, ma sette famiglie che si trovavano in lista d'attesa hanno detto no. 'Scalando' la graduatoria si è quindi arrivati a una persona single che aveva avanzato la sua richiesta di accudire un disabile, non ponendo alcuna condizione.

PERIODO DI PROVA DI 10 MESI. Di fatto in Italia non è consentito ai single di adottare, salvo casi particolari o quando il bambino abbia gravi disabilità. Ma per il momento la piccola è stata assegnata in preaffidamento. Il giudice, prima di arrivare alla decisione definitiva, valuterà l'inserimento del minore e di fatto monitorerà la situazione. Il periodo di prova dovrebbe durare circa 10 mesi.

MANCUSO: «NORME VECCHIE E OTTUSE». Intanto, una pioggia di critiche contro norme «vecchie e ottuse» arriva da Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: «Se sei single in Italia non puoi adottare, visto che la legge in vigore prevede che all'istituto possano accedere solo le coppie etero sposate. Però se, come è accaduto per questa bambina down di Napoli, ben sette famiglie rifiutano di prendersi cura di te, allora scatta la possibilità dell'adozione speciale prevista dalla normativa per casi particolari. In questa vicenda emerge tutta la crudeltà di una legge che non pone al centro il diritto dei bambini a poter crescere grazie a figure genitoriali dedicate».

RIFORMA AFFOSSATA IN COMMISSIONE. Dopo il lavoro istruttorio da parte della Commissione Giustizia della Camera, che proponeva l'apertura delle adozioni alle persone single e alle coppie omosessuali, «tutto è stato insabbiato, con buona pace dell'ipocrita retorica italiana sulla tutela dei bambini», conclude Mancuso.

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