Fascismo Spiaggia
4 Ottobre Ott 2017 1943 04 ottobre 2017

Spiaggia di Punta Canna, i pm: «Non è apologia di fascismo»

Venezia, la procura ha chiesto l'archiviazione per il gestore dello stabilimento. Nessun reato, solo «articolazione del pensiero».

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Il caso ha fatto molto rumore durante l'estate, ma adesso i pm hanno chiesto l'archiviazione per Gianni Scarpa, gestore della spiaggia di Punta Canna a Sottomarina, in provincia di Venezia.

I CARTELLI "INCRIMINATI". Nello stabilimento, pieno di fotografie di Benito Mussolini e di richiami al Ventennio fascista, per i magistrati non è stato commesso alcun reato. In particolare, nessuna apologia del fascismo. Solo «articolazione del pensiero» da parte dello stesso Scarpa, con cartelli sulle «camere a gas» e avvisi che recitano: «Regole: ordine, pulizia, disciplina, severità»; «Difendere la proprietà sparando a vista ad altezza d'uomo, se non ti piace me ne frego!»; «Servizio solo per i clienti... altrimenti manganello sui denti».

SCARPA: «NON SONO FASCISTA». Ora i giudici dovranno decidere se procedere o meno con l'archiviazione. Dopo le polemiche che lo avevano investito, il gestore della spiaggia si era difeso così: «Non sono fascista, io sono amante della pulizia, dell'ordine e della disciplina. Essere etichettato come fascista per questo mi sembra esagerato. I miei clienti mi sostengono. Per terra non c'è nemmeno una cicca. Nessuno si lamenta. La mia è una spiaggia bellissima, pulitissima e ordinata. E poi a casa mia sono liberissimo di esprimere le mie idee».

SALVINI IN CAMPO. Al fianco di Scarpa si era schierato il leader della Lega Nord Matteo Salvini: «Lasciate lavorare la gente», aveva detto, presentandosi allo stabilimento.

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