Crac Cirio: Cassazione, 4 anni a Geronzi
SENTENZA 6 Ottobre Ott 2017 1328 06 ottobre 2017

Crac Cirio, per Geronzi condanna definitiva a quattro anni

La sentenza della Cassazione conferma il precedente grado di giudizio: tre sono coperti da indulto. Per Cragnotti, invece, processo da rifare.

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Per il crac Cirio la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a quattro anni di reclusione per il banchiere Cesare Geronzi. Tre anni sono coperti da indulto. La sentenza è definitiva.

NUOVO PROCESSO PER CRAGNOTTI. Nuovo processo, invece, per l'ex patron della Cirio Sergio Cragnotti: la Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a suo carico in relazione al capo d'accusa più grave (la vicenda 'Bombril') per la quale aveva avuto una pena di sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati. Per Cragnotti «è un risultato straordinario», ha detto il difensore Massimo Krogh.

CONFERMATE LE CONDANNE PER I FIGLI. Nel complesso, la Cassazione ha confermato quasi totalmente il verdetto del 10 aprile 2015 emesso dalla Corte d'Appello di Roma per il crac Cirio. Solo Cragnotti ha ottenuto «l'annullamento con rinvio alla Corte d'Appello di Roma per nuovo esame del capo I lettera 'E' relativo alla vicenda 'Bombril'». Definitive inoltre le condanne per il figlio di Cragnotti, Andrea, che aveva due anni e quattro mesi di reclusione coperti da indulto e confermata la prescrizione per bancarotta preferenziale per gli altri due figli di Cragnotti Elisabetta e Massimo che in appello avevano ottenuto l'assoluzione per le altre imputazioni.

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