Room 26
7 Ottobre Ott 2017 1755 07 ottobre 2017

Lite fuori da un locale a Roma, per un 17enne gravi ferite al volto

Dopo una notte di ricerche, è stato trovato la mattina con la faccia tumefatta e un versamento al rene. Ricoverato in prognosi riservata.

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Ritrovato in gravi condizioni dopo una notte di ricerche. È ciò che è accaduto a un ragazzo di 17 anni che versa in gravi condizioni a Roma. I genitori avevano fatto denuncia di scomparsa, il giovane era sparito dopo una lite con scazzottata davanti a un locale dell'Eur, nel quadrante Sud della Capitale. La mattina di sabato 7 ottobre 2017 è stato trovato nel complesso della "Nuvola", poco distante dalla discoteca in cui aveva trascorso la serata.

UN LOCALE CON PREDECENTI. Il 17enne, trasportato in ospedale in gravi condizioni, è ricoverato in prognosi riservata al San Camillo. Sono in corso indagini per chiarire cosa sia esattamente accaduto fuori al locale di piazzale Marconi, il Room 26, nei pressi dell'obelisco, dove nei mesi scorsi un ragazzo ferì quattro buttafuori a colpi d'arma da fuoco dopo un lite.

ERA IN STATO DI INCOSCIENZA. Il giovane ha riportato gravi lesioni al volto e un piccolo versamento a un rene. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie dell'ospedale San Camillo, il ragazzo sarebbe arrivato in ospedale intorno alle due di notte, dopo essere stato ritrovato da alcuni familiari in stato di incoscienza nei pressi della Nuvola di Fuksas, nel quartiere dell'Eur, con il volto tumefatto.

FORSE RINCORSO E PICCHIATO. Potrebbe essere stato rincorso fino al punto in cui è stato ritrovato. Dalle immagini vagliate finora si vedrebbe il ragazzo scavalcare la recinzione e raggiungere il parcheggio in cui è stato ritrovato. Gli investigatori sono ora in attesa di sapere se le gravi condizioni in cui versa siano legate a un pestaggio o ad altre cause. Ascoltati in queste ore gli amici del 17enne con cui ha trascorso la serata per ricostruire i motivi della lite e le persone coinvolte.

GLI AMICI SONO INCREDULI. Gli amici intanto sono attoniti: «È assurdo, non riusciamo ancora a crederci», hanno spiegato. I ragazzi sono tutti all'esterno del pronto soccorso del San Camillo. Con loro ci sono anche i familiari del ragazzo, compresa la mamma Patrizia, visibilmente sotto choc.

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