Anis
9 Ottobre Ott 2017 1136 09 ottobre 2017

Marsiglia, cosa sappiamo sul fratello del killer

Secondo le autorità francesi il tunisino Anis Hannachi, arrestato a Ferrara, aveva combattuto in Siria.

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Anis Hannachi, il fratello del killer di Marsiglia che alla stazione di Saint-Charles ha ucciso a coltellate le cugine Laure e Marianne, aveva combattuto in Siria come foreign fighter. Hannachi avrebbe accettato il trasferimento in Francia, senza opporsi. In ambienti giudiziari il comportamento di un arrestato che non si oppone al trasferimento è considerato non comune. A questo punto la Corte emetterà un provvedimento; non è ancora chiara la tempistica della partenza del nordafricano per la Francia. Ecco cosa sappiamo sul cittadino tunisino arrestato sabato 7 ottobre a Ferrara, sulla base della conferenza stampa degli inquirenti.

1. Potrebbe aver indottrinato il killer

L'ipotesi delle autorità francesi è che sia stato proprio Anis Hannachi a indottrinare e a provocare la radicalizzazione del fratello, Ahmed Hannachi.

2. Respinto dall'Italia nel 2014

Anis Hannachi era stato respinto dall'Italia nel 2014, quando arrivò a Favignana su un barcone con altri cittadini tunisini. La sua probabile presenza nel nostro Paese è stata segnalata dai francesi la sera del 3 ottobre. Il giorno successivo se ne è avuta la certezza. Anis si trovava in Liguria, il 7 ottobre è stato arrestato a Ferrara.

3. Non era a Marsiglia il giorno dell'attacco

Anis Hannachi potrebbe aver avuto un ruolo nell'organizzazione dell'attacco a Marsiglia, anche se non risulta che fosse presente nella città francese il giorno dell'attentato.

4. Nessuna evidenza di azioni da compiere in Italia

Al momento «non ci sono evidenze» che Anis Hannachi volesse compiere azioni in Italia o stesse pianificando attacchi nel nostro paese. Inoltre, non sono emersi elementi che possano far ritenere che il 25enne tunisino avesse «solidi appoggi» logistici a Ferrara, dove è stato rintracciato e fermato.

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