Bancomat
12 Ottobre Ott 2017 1545 12 ottobre 2017

Bancomat, che cos'è il cash trapping e come difendersi

È la tecnica principe per saccheggiare gli sportelli e ha numerose varianti. Alla base di tutto una forcella che viene incastrata nella fessura da dove escono le banconote. Le cose da sapere.

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Il cash trapping è una tecnica utilizzata per saccheggiare i bancomat. Ha delle varianti: alcune richiedono la presenza di una vittima ignara che va a prelevare denaro allo sportello, altre invece sono più evolute e consistono nel mandare in tilt il terminale. Il cash trapping in tutte le sue forme è già stato ampiamente utilizzato in Italia (e non solo), l’ultima volta in ordine di tempo a Vicenza: due giovani romeni erano riusciti a rubare cospicue somme di denaro prima di essere scoperti e denunciati per furto aggravato dalla polizia postale. Di seguito sono elencate tutte le varianti e come è possibile proteggersi.

1. Cash trapping a forchetta: richiede la presenza di una vittima

Il cash trapping “a forchetta” è una tecnica messa in pratica mediante l’utilizzo di un piccolo oggetto metallico (solitamente una forcella, detta “forchetta”) da incastrare nella fessura del bancomat - detta shutter - dalla quale escono i soldi. In pratica il criminale effettua un primo prelievo con una carta “civetta”, cosa che gli permette di avere accesso alla fessura aperta nella quale incastra la sua forchetta.

UTILIZZABILE UNA VOLTA SOLA. Questa tecnica richiede la presenza di un utente ignaro che si rechi allo sportello con la propria carta per prelevare i soldi: il malvivente quindi aspetta che la persona, non vedendo uscire le banconote, si allontani per segnalare il guasto e quindi deve essere veloce a recuperare il denaro incastrato nella forchetta. Questa tecnica ha un punto debole: ossia che si può effettuare una sola volta, perché quando viene estratta la forchetta il terminale rimane danneggiato e va fuori servizio.

2. Cash trapping reversal: manda in tilt la macchina ruba grosse somme

La variante reversal, invece, non richiede la presenza fisica di una vittima. In pratica il frodatore effettua prima un normale prelievo con una carta autentica, aspetta l’apertura della fessura, ritira le banconote e ne approfitta per inserire la forchetta. Utilizza quindi un secondo elemento per far sì che lo shutter non si chiuda completamente.

NESSUN ADDEBITO SULLA CARTA. Quindi procede a un secondo prelievo disponendo il ritiro dell’importo massimo disponibile. La macchina prepara le banconote, ma al momento dell’emissione del denaro va in tilt: si innescano una serie di errori che provocano il riavvio del terminale. A questo punto il frodatore recupera il denaro incastrato nella forchetta, senza che il prelievo venga addebitato sulla carta. È una tecnica che non danneggia fisicamente il bancomat, quindi l’operazione può essere ripetuta più volte e permette di sottrarre somme di denaro anche molto elevate.

3. L’Instant cash trapping reversal: prelievo e manomissione in un colpo solo

A partire dal 2013 ill Centro antifrode del consorzio bancomat ha segnalato una variante più evoluta del reversal cash trapping. Il procedimento è simile al metodo classico, ma l’inserimento della forchetta e il prelievo senza addebito sulla carta avvengono in un’unica operazione.

METODO SICURO PER I LADRI. Questa variante è ancora più sicura per i ladri, i quali non devono nemmeno effettuare un primo prelievo, cosa che avrebbe potuto favorire la loro identificazione.

4. Come difendersi: non lasciare lo sportello se non escono le banconote

Chi va al bancomat per prelevare deve controllare che la fessura dalla quale esce il denaro sia completamente chiusa e che non si possano scorgere elementi estranei. Se per caso non uscissero le banconote, nonostante il terminale indichi con un messaggio la buona riuscita del prelievo, non bisogna mai abbandonare lo sportello.

CHIAMARE NUMERO VERDE O POLIZIA. Molto meglio rimanere lì e chiamare il numero verde dell’istituto di credito o chiamare la polizia. In ogni caso, non effettuare una seconda operazione dopo che la prima non è andata a buon fine. Ci sono poi alcuni accorgimenti hardware che gli istituti proprietari del terminale possono attuare. Il Centro antifrode consorzio bancomat suggerisce in tal senso: installazione di un telaio di rinforzo allo shutter, introduzione di una componente di ostruzione interna al terminale e installazione di sensori che inibiscono il prelievo nel momento in cui rilevino elementi estranei.

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