Avvelenamento Tallio
indagini
Aggiornato il 05 dicembre 2017 13 Ottobre Ott 2017 1003 13 ottobre 2017

Avvelenati da Tallio, cosa sappiamo

Altre due persone sono rimaste intossicate dal metallo pesante a Desio. La coppia di 83 e 81 anni è imparentata con un membro della famiglia brianzola intossicata da tallio e in cui sono morte tre persone.

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Sembra esserci una svolta nel caso di avvelenamento al tallio che ha preoccupato la Brianza. Tracce della sostanza in quantità superiore alla soglia minima di sicurezza sono state trovate in una tisana 'campionata' a casa di Alessio Palma e Maria Lina Pedon, coniugi ultraottantenni di Nova Milanese (Monza) ricoverati da metà novembre per avvelenamento da tallio. I due anziani sono gli ultimi due casi, in ordine di tempo, che si sono verificati all' interno della stessa famiglia, nella quale sono morte tre persone e cinque in totale sono finite in ospedale.

La tisana "al tallio", contenuta in una terrina priva di marca e di indicazioni circa la provenienza, è stata 'campionata' dai tecnici dell'Agenzia Tutela Salute per la provincia di Monza e Brianza, nel corso dell'ultimo sopralluogo effettuato dai carabinieri di Nova Milanese (Monza). Gli esiti dei test, eseguiti a Torino presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte Liguria e Valle d'Aosta, hanno evidenziato la positività al tallio di alcune "erbe da infuso" non di fabbricazione commerciale, su cui sono in corso verifiche per risalire a chi potrebbe averle preparate.

1. Le vittime: morti padre, madre e figlia maggiore

Dopo aver trascorso le vacanze nella loro casa Verno, in provincia di Udine, quattro persone di una famiglia di Nova Milanese (Milano) sono finite in ospedale per avvelenamento da tallio. Tre di queste sono morte per le complicanze, due si sono spenti il 2 ottobre, Giovanni Battista (94 anni) e la figlia Patrizia Del Zotto (62) mentre una decina di giorni dopo, il 13 ottobre, si è spenta anche la madre Maria Gioia Pittana di 87 anni. Fuori pericolo invece la figlia più piccola che ha reagito positivamente alle cure.

STABILI LE CONDIZIONI DEGLI ALTRI RICOVERATI. Sono stabili invece le condizioni degli altri tre ricoverati all'ospedale di Desio. Secondo quanto riferisce il bollettino medico dell'ospedale, Laura Del Zotto, la figlia più piccola della famiglia e Serafina Pogliani, la badante dei due anziani, restano ricoverate. La situazione dal punto di vista neurologico è ancora invariata, senza l'insorgenza di nuovi sintomi e con i parametri vitali nei limiti. Stabile e in buone condizioni Enrico Ronchi, marito di Patrizia Del Zotto.

ULTIMI INTOSSICATI A NOVEMBRE. Gli ultimi intossicati in ordine di tempo sono stati una coppia di ottantenni, Alessio Palma, 83 anni e Maria Lina Pedon, 81, ricoverati all'ospedale di Desio (Monza) per intossicazione da tallio. L'uomo è in ospedale dal 13 novembre con problemi respiratori e sintomi riconducibili all'intossicazione da metallo pesante, mentre sua moglie è stata ricoverata 24 ore dopo, anche lei con sintomi analoghi. Sono in condizioni giudicate stabili e stanno eseguendo la terapia del caso. La coppia è imparentata con un membro della famiglia Del Zotto intossicata da tallio e in cui sono morte tre persone.

2. L'inchiesta: si indaga per omicidio colposo

La procura di Monza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni contro ignoti. Una prima fase delle indagini si era concentrata sulla resisdenza estiva della famiglia, una cascina della campagna friulana a Varmo in provincia di Udine. Ma le analisi dell'acqua avevano escluso una contaminazione. Anche perchè la concentrazione di tallio era talmente elevata che difficilmente avrebbe potuto rimanere alta tra le vacanze fatte ad agosto e le prime manifestazioni dei malori.

ESCLUSO L'AVVELENAMENTO COLPOSO. Le indagini hanno scluso si tratti di un avvelenamento doloso chiarendo che si tratta di un'intossicazione accidentale anche se non è ancora chiaro quale sia stato l'alimento contaminato. Gli inquirenti hanno quindi concentrato i loro sforzi sulla loro residenza brianzola. I carabinieri di Desio, coordinati dal pm Vincenzo Nicolini stanno ora cercando di capire se gli ultimi due ricoverati hanno mangiato coi Dal Zotto.

3. Gli effetti del Tallio: difficile individuare l'avvelenamento

Il tallio, elemento contenuto anche negli escrementi di piccione, è un veleno che colpisce raramente in Italia, ma una volta entrato nell'organismo è molto difficile da eliminare. Secondo Carlo Locatelli, direttore del Centro Nazionale di Informazione Tossicologica della Fondazione Maugeri di Pavia, il tallio è un veleno molto potente, tossico sia per inalazione che per ingestione, difficile da diagnosticare e trattare, anche se esistono dei farmaci che lo 'estraggono' dall'organismo. «È una molecola molto piccola una volta che entra nei tessuti si diffonde velocemente, ed è difficile da eliminare».

*Articolo aggiornato alle 16:10 del 14 novembre 2017.

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