Antonio Zappulla
26 Ottobre Ott 2017 1135 26 ottobre 2017

Chi è Antonio Zappulla, uno dei gay più influenti al mondo

Il Financial Times stila ogni anno una classifica delle personalità Lgbt più autorevoli, tenendo soprattutto conto del loro impegno a sostegno di diritti e uguaglianza. Nel 2017 c'è anche un italiano, il direttore generale della Thomson Reuters Foundation.

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C'è anche un italiano nell'OUTstanding list, la classifica delle personalità Lgbt più influenti al mondo - che comprende anche chi si è distinto nella difesa e nella promozione dell'uguaglianza dei diritti - stilata ogni anno dal Financial Times. Si tratta di Antonio Zappulla, direttore generale della fondazione Thomson Reuters, al quarto posto nella graduatoria riferita al settore pubblico e della beneficenza. Davanti a lui il segretario della Chiesa d'Inghilterra Lee Marshall, il procuratore generale del Massachusetts Maura Healey e, al primo posto, il professore indiano Dinesh Bhugra, presidente dell'associazione mondiale di psichiatria. Ma chi è Antonio Zappulli?

1. Nato ad Acireale, ma in Gran Bretagna dall'età di 19 anni

Antonio Zappulla, 38 anni, è nato ad Acireale comune siciliano in provincia di Catania. A 19 anni, però, ha preso la decisione di trasferisi in Gran Bretagna per studiare.

2. Dall'Ansa a Reuters, passano per Bloomberg

Dopo aver lavorato per qualche mese all'agenzia Ansa, Zappulla ha iniziato a collaborare con il network economico statunitense Bloomberg, dove è rimasto per più di 10 anni. Nel 2013 è passato alla Reuters come responsabile della comunicazione per poi passare nel marzo 2016 alla direzione della fondazione Thomson Reuters, il ramo filantropico dell'agenzia di stampa inglese.

3. La strada per l'uguaglianza è ancora lunga

Intervistato dal Corriere Zappulla si è detto molto contento della nomina. «una grossa soddisfazione personale e professionale». A suo parere, «l’inclusione è importante, perché chi è felice lavora meglio, ma lo è anche la diversità: più punti di vista significano più soluzioni, più soluzioni fanno la forza. Qui in Gran Bretagna se ho un colloquio di lavoro non faccio mistero del mio orientamento sessuale: può essere un punto a tuo favore». Pur riconoscendo che la situazione dei diritti Lgbt è migliorata anche in Italia e nella sua città natale, Zappulla ha ammesso che forse non avrebbe il coraggio di passeggiare per Catania mano nella mano con il compagno. Del resto, neanche all'estero la situazione è tutta rosa e fiori: «Aesso che parliamo molto di Brexit, pensiamo al Commonwealth», ha detto al Corriere, «su 53 stati membri, 40 paesi vietano ancora i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso».

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