Moretti
31 Ottobre Ott 2017 1015 31 ottobre 2017

Nanni Moretti: «Dopo 20 anni, ho avuto un altro tumore»

Ospite della Festa del Cinema di Roma, l'attore e regista ha mostrato in un corto le sedute di radioterapia a cui si è sottoposto per sconfiggere un secondo cancro. La malattia risalirebbe a due o tre anni fa.

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Un Incontro ravvicinato con Nanni Moretti. Il 30 ottobre, l’attore e regista si è raccontato senza reticenze in margine alla Festa del Cinema organizzata nella capitale. E in chiusura ha rivelato di aver avuto «un altro tumore, in un’altra parte», dopo quello che lo aveva colpito 20 anni fa.

La malattia risalirebbe a due o tre anni fa e Moretti ha deciso di mostrare al pubblico le sedute di radioterapia affrontate per combattere la recidiva. Un corto, intitolato Autobigrafia dell’uomo mascherato, in cui si vede Moretti girare per Roma con una maschera curiosa fra l’indifferenza dei passanti, partecipare a dibattiti al suo cinema Nuovo Sacher, gestire la premiazione del concorso Bimbi Belli e, nella scena finale, sottoporsi alle cure per il cancro.

PER MORETTI SI PUÒ FILMARE QUASI TUTTO. «Guardatelo e cercate di non condividere», ha detto Moretti alla platea prima di mostrare il filmato, «sono gli appunti di un corto che sto montando. Penso si possa filmare quasi tutto: ho avuto un altro tumore e ho deciso di filmare una delle mie tante sedute di radioterapia». Al termine della proiezione, Moretti ha alzato le mani in segno di vittoria, raccogliendo gli applausi della platea.

Moretti rilascia un'intervista sul red carpet del festival del cinema di Roma.

Ma il racconto della malattia è stata solo la conclusione del lungo incontro in cui Moretti ha ripercorso tutte le tappe della sua carriera. A cominciare da quando, ragazzino di 15 anni, si divideva fra cinema e pallanuoto: «Al pomeriggio andavo al Mignon, al Nuovo Olimpia, al Farnese vedevo i classici, i film d'autore degli anni '60, Polanski e Skolimovski. E poi la sera andavo in piscina a pallanuoto».

FELLINI IL REGISTA PREFERITO. All'epoca, ha ricordato, «c'erano due partiti quello di Antonioni e di Fellini, io ero per Fellini». Ma nella formazione artistica di Moretti ci sono anche altri registi italiani - Bertolucci, Bellocchio, Taviani, Pasolini, Ferreri, Olmi - accomunati dal «rifiuto del cinema e della società ricevute in eredità e dalla volontà di prefigurare una nuova società, ciascuno con il proprio stile».

ATTENZIONE MANIACALE PER I DETTAGLI. Moretti ha poi proseguito narrando alcuni episodi della sua carriera da regista, attore, produttore e, infine, esercente (aperto nel 1991 a Trastevere). Esperienze diverse di un artista multiforme ed eclettico che ha fatto dell'attenzione maniacale per il dettaglio la cifra del suo lavoro. Arrivando persino a controllare, secondo quanto raccontato dallo stesso Moretti, il gusto dei tramezzini serviti al bar della sala cinematografica.

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