Tornatore Trevisan
3 Novembre Nov 2017 2108 03 novembre 2017

Cinema, Miriana Trevisan: «Scappai da Tornatore quando mi spinse al muro»

In un'intervista a Vanity Fair l'attrice 44enne ha raccontato la sua esperienza con il regista siciliano. «È una storia di vent’anni fa. Forse lui neanche la ricorda. Ma io si.». Il premio Oscar replica «Fu un incontro cordiale e non la toccai».

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Nel bel mezzo della bufera sulle molestie, dal caso Weinstein passando per quello di Kevin Spacey e Dustin Hoffman, è arrivata anche un'intervista di Miriana Trevisan che punta il dito contro Giuseppe Tornatore. La 44enne attrice ha raccontato a Vanity Fair di essere stata molestata una ventina d'anni fa dal premio Oscar.

ALL'INIZIO FU UN INCONTRO CORDIALE. «Andai negli uffici di Giuseppe Tornatore. Era un appuntamento che mi aveva organizzato il mio agente. Non era un provino, ma un primo incontro in vista di un film in lavorazione, La leggenda del pianista sull’Oceano. C’era una segretaria che mi accolse ma poi se ne andò. Rimanemmo soli», ha raccontato, «Dopo qualche tranquilla chiacchiera sul film, quando ci stavamo salutando, il regista mi chiese di uscire con lui quella sera per andare a mangiare una pizza. Io risposi che avevo già un impegno, lo ringraziai e mi alzai per andarmene. Lui mi segui fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo. Riuscii a sfilarmi e scappai via».

TORNATORE: «FU SOLO UN INCONTRO CORDIALE». «Ero entrata sentendomi una principessa, a un passo da un sogno che si realizzava, pensavo “forse farò un film con un regista premio Oscar” e sono uscita sentendomi uno straccio. Non riesco a dimenticarmi il suo sguardo: incantato al mio ingresso, pieno d’odio mentre uscivo. Come se avesse scoperto che il giocattolo erotico aveva la batteria scarica. Mamma, quanto ho pianto», ha detto ancora. Sollecitata dalla giornalista Trevisan ha detto di essere consapevole dell'accusa anche di sapere «che è la mia parola contro la sua». La prima reazione del regista è stata raccolta da Repubblica: «Sono lusingato che una giovane donna si ricordi di me dopo tanti anni». «Io rammento solo un incontro cordiale, pertanto respingo le insinuazioni mosse nei miei confronti riservandomi di agire nelle competenti sedi a tutela della mia onorabilità».

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