Weinstein: Accademia Oscar lo espelle
RIVELAZIONE
7 Novembre Nov 2017 1212 07 novembre 2017

Weinstein, ex agenti del Mossad per individuare le accusatrici

La rivelazione del New Yorker: decine e decine di documenti raccolti dal produttore nel tentativo di evitare che lo scandalo sessuale venisse a galla,

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In un lungo articolo dal titolo 'L'esercito di spie di Harvey Weinstein', il New Yorker scrive che il produttore di Hollywood coinvolto in un vasto scandalo a sfondo sessuale assoldò nell'autunno deL 2016 diversi investigatori privati, tra cui ex agenti del Mossad, per raccogliere informazioni su attrici e giornalisti che si preparavano a diffondere le accuse nei suoi confronti.

SETTE FONTI DIVERSE. Il periodico afferma di aver ottenuto decine di pagine di documenti e testimonianze da sette fonti diverse direttamente coinvolte nel tentativo di raccogliere informazioni. In particolare, Weinstein aveva assunto, tra le altre agenzie, la Kroll, una delle maggiori compagnie di intelligence, e la Black Cube, una azienda guidata soprattutto da ex funzionari del Mossad e di altre agenzie di intelligence israeliane.

CONVERSAZIONI REGISTRATE DI NASCOSTO. Due investigatori privati della Black Cube, continua il New Yorker, si incontrarono usando false identità con l'attrice Rose McGowan, che accusò poi pubblicamente Weintein di stupro, per carpirle informazioni. Uno dei due investigatori finse di essere un sostenitore dei diritti delle donne e segretamente registrò le conversazioni di almeno quattro incontri con l'attrice. Quando l'attrice parlò del giornalista Ronan Farrow, l'agente si affrettò a contattarlo, dicendo di volerlo contattare per coinvolgerlo in una campagna contro la discriminazione delle donne nei luoghi di lavoro. Secondo Farrow, gli investigatori stavano rintracciando i giornalisti per «scoprire le loro fonti»

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