Ansa
ODIO DI PALMA
8 Novembre Nov 2017 1000 08 novembre 2017

Mariano Comense, Ugo Foscolo e la tomba di Carlo Annoni

Il capogruppo di Forza Italia in Comune annuncia una mozione contro il sepolcro che ritiene «un insulto verso gli altri defunti». Ignorando la lezione del poeta e la sua «corrispondenza d'amorosi sensi».

  • ...

Chissà con quali versi avrebbe risposto Ugo Foscolo alle polemiche sollevate dal sepolcro colorato del cimitero di Mariano Comense. Una tomba gialla e blu, diversa dalle altre, con tanti fiori e alcune gigantografie del defunto sorridente. Una tomba che, pur essendo perfettamente in regola e la più visitata del piccolo camposanto, ha addirittura spinto il capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia ad annunciare una mozione. «È un pugno in un occhio», ha spiegato, «quasi un insulto verso gli altri defunti e i loro cari che vanno al cimitero».

UN INNO ALLA VITA, ALLA GIOIA E ALL'AMORE. Ma attenzione, ha tenuto a precisare il forzista, non è una «discriminazione di genere». Non gli importa quindi che sotto quei fiori riposi Carlo Annoni, artista e attivista Arcigay. Quel sepolcro Carlo l'aveva progettato insieme con suo marito Corrado, quando si era reso conto che la malattia non gli avrebbe lasciato ancora molto tempo. «Volevamo un sepolcro diverso», ha raccontato poi il vedovo, «qualcosa che parlasse di vita e di gioia, di amore». Hanno passato insieme 36 anni di vita, Carlo e Corrado. Si erano sposati a Londra e, quando finalmente è stato possibile, si sono uniti col rito civile anche nella ritardataria Italia.

Chi non capisce che la tomba stabilisce un legame tra il mondo dei vivi e dei morti deve per forza essere impermeabile a quella «corrispondenza d'amorosi sensi» che permette a chi resta di vivere con il ricordo di chi non c'è più

Già, chissà cosa avrebbe pensato Foscolo dell'indignazione del capogruppo di Forza Italia di Mariano Comense. Forse si sarebbe limitato a rispolverare I Sepolcri: «Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna». Chi non capisce che la tomba stabilisce un legame tra il mondo dei vivi e dei morti deve per forza essere impermeabile a quella «corrispondenza d'amorosi sensi» che permette a chi resta di vivere con il ricordo di chi non c'è più. Una consolazione, l'illusione di immortalità che da sempre alberga in ognuno di noi. Ma che solo la poesia, sempre secondo Foscolo, può veramente assicurare.

L'IMPOSIZIONE DEL CONQUISTATORE STRANIERO. Perché il ricordo si mantenga vivo e venga alimentato dall'affetto che lega i morti e i vivi è necessario però che la sepoltura sia visibile, unica. Vero, l'obiettivo polemico di Foscolo era l'Editto di Saint Cloud con cui il conquistatore Napoleone imponeva che i cimiteri - anche quelli italiani - fossero trasferiti fuori dai centri abitati e che le tombe fossero tutte uguali, anonime. E chissà se i novelli autonomisti e sovranisti lombardi, di cui i forzisti fanno parte o sono alleati, avrebbero accettato una simile imposizione, per di più da parte di un sovrano usurpatore e straniero. Il consigliere di Forza Italia prima di presentare mozioni e battere i pugni ripassi i Sepolcri. E già che c'è, rilegga pure A Zacinto ripensando alla condanna di una «illacrimata sepoltura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso