Spada
8 Novembre Nov 2017 1544 08 novembre 2017

Ostia, troupe di Nemo aggredita da Roberto Spada

Inviato Rai malmenato e inseguito dal fratello del boss condannato a 10 anni per estorsione. Setto nasale fratturato e prognosi di 30 giorni per le domande sul sostegno al candidato di CasaPound.

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La vicinanza della famiglia Spada a CasaPound aveva già fatto discutere nel corso della campagna elettorale per il X Municipio di Roma, dove il movimento di estrema destra ha portato a casa un sorprendente 9%. Ad aggravare il quadro c'è ora l'aggessione inscenata da uno dei membri del clan, Roberto Spada, che nel pomeriggio del 7 novembre si è scagliato contro due inviati di Nemo-Nessuno escluso, il giornalista Daniele Piervincenzi e il film-maker Edoardo Anselmi. Violentemente aggrediti, recita un comunicato Rai, «da uno dei componenti della famiglia nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie e da un suo sodale».

PROGNOSI DI 30 GIORNI. La troupe del programma di RaiDue doveva realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia. «Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni». Il servizio che mostra l'aggressione andrà in onda il 9 novembre a Nemo, su RaiDue alle 21.20.

«Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia» - ha spiegato in una nota la Rai, che ha diffuso anche il video dell'aggressione - «Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni. Dopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l'ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un'altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni».

Spada ha provato a giustificarsi con un post su Facebook: «Perdonatemi.....io comprendo e rispetto il lavoro di tutti... dopo un'ora e mezza di continuo "non voglio rilasciare nessuna intervista"....entrava a forza in una associazione per soli soci... disturbando una sessione e spaventando mio figlio.... voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scoglionare.... la pazienza ha un limite».

MESSAGGI DI SOLIDARIETÀ ALL'AGGRESSORE. Un post che ha scatenato una valanga di commenti di solidarietà all'aggressore, accompagnati da deliranti accuse ai giornalisti presi a botte per il semplice fatto di aver posto delle domande.

Roberto Spada sarebbe costretto a riconoscere il fatto di essere una nullità - e non mi riferisco ai dispetti che madre...

Geplaatst door Antonino Monteleone op woensdag 8 november 2017

Su Twitter è, invece, arrivata la condanna della sindaca di Roma Virginia Raggi: «Violenza clan Spada inaccettabile. Solidarietà a giornalista e film-maker aggrediti a Ostia. Fermeremo criminalità e estremismi a Roma».

E anche CasaPound ha voluto prendere le distanze dall'accaduto. «Ci vuole poco a fare chiarezza», ha scritto il vicepresidente Simone Di Stefano. «Roberto Spada non è un esponente di CasaPound. Con lui non condividiamo nulla, se non una sua presenza a una festa per bambini in piazza 18 mesi fa. Non rispondiamo certo delle sue azioni e la violenza è sempre deprecabile».

APERTA UN'INDAGINE PER AGGRESSIONE. La procura ha già aperto un fascicolo. A Spada è contestato il reato di lesioni, ma i pm stanno attendendo di conoscere l'entità del danno riportato dal giornalista per ridefinire eventualmente il reato. Spada rischia l'accusa di lesioni gravi o gravissime. Il fascicolo è stato affidato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia.

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