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L'America di Trump

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TRUMPERIE 8 Novembre Nov 2017 1541 08 novembre 2017

Usa e armi, dare la colpa ai malati di mente è roba da... matti

Trump dice che la causa delle sparatorie sono i problemi delle persone. Anche se il supporto ai disabili in America è tra i migliori al mondo. Il guaio è il mancato scrutinio su chi decide di comprarsi fucili da guerra.

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Dal Giappone il presidente Donald Trump ci fa sapere che tutte queste stragi di massa che ormai sono quasi all’ordine del giorno accadono perché negli Stati Uniti ci sono molte persone con problemi mentali, dando quindi la colpa alla disabilità e non al fatto che il popolo americano sia il più armato al mondo.

LA NRA HA FINANZIATO IL PRESIDENTE. In un certo senso lo capisco: non può mica ricordare ai texani che indossano ancora la camicia bianca della domenica con gli spruzzi di sangue dei bimbi in chiesa che la lobby delle armi, la Nra, gli ha donato 33 milioni di dollari per la campagna elettorale pur di avere una persona come lui alla Casa Bianca.

Trump aveva promesso che avrebbe risolto «il problema immigrazione» anche se questi orribili episodi di violenza sono spesso perpetrati da bianchi e cristiani

Mica può dire che la maggior parte delle stragi in America sono frutto di un mancato scrutinio su chi decide di comprarsi armi da guerra. E certamente non può dire a chi l’ha votato perché aveva promesso che avrebbe risolto «il problema immigrazione» anche se questi orribili episodi di violenza sono spesso perpetrati da bianchi e cristiani.

I VIOLENTI SONO NEL GREGGE DI DONALD. Se fossero neri, musulmani o addirittura non cittadini americani, mica saremmo qui a pregare. Saremmo qui a sottolineare il fatto che questi stranieri che pregano cinque volte al giorno sono solo dei terroristi e che bisogna bloccarli alla frontiera. Muri! Sempre più muri! Ma invece, ahimé, sono uomini. Sono bianchi. Sono cristiani. Sono, in poche parole, parte del suo gregge.

Donald Trump. (Ansa)

Non solo. Il presidente non può neanche sottolineare il fatto che di persone con malattie mentali è pieno il mondo, e che non è una caratteristica degli yankees. Nessuna statistica finora dimostra che ce ne siano di più in America che nel resto del globo. Anzi: rispetto a molti altri Paesi, gli Stati Uniti hanno degli ottimi programmi per chi ha malattie mentali.

NEGLI USA OTTIMI PROGRAMMI PER DISABILI. Lo so perché ne ha parlato il Washington Post subito dopo la notizia della strage, ma anche perché ho un meraviglioso figlio disabile a cui sia il mio Stato e il governo federale hanno finanziato istruzione, terapie, gruppi di supporto per me e per lui da quando ha tre mesi. Il New York Times di martedì 7 novembre riporta che il sistema di supporto per persone con malattie mentali americano è tra i migliori al mondo.

CHE IMPORTA SE SI PUÒ AVERE UN ARSENALE? Però si fa prima a dire che sono tutti matti, che è colpa della disabilità, della malattia mentale se qualcuno si sveglia una domenica mattina di novembre e decide di ammazzare 26 persone in chiesa, compresi molti bambini. Che importa se gli è permesso di avere un arsenale in cantina? Non sono le armi che ammazzano, dicono i suoi amici dell’Nra, sono le persone.

Se invece degli Ar-15 le persone avessero una cerbottana, forse non ci sarebbero stati 208 ammazzati in sparatorie nel 2017, l’anno con più morti trucidati così nell’ultimo decennio

Senza sottolineare il fatto che se le persone sia sane di mente sia matte, invece degli Ar-15 avessero una cerbottana, forse non ci sarebbero stati 208 ammazzati in sparatorie come quella di domenica solo nel 2017, l’anno con più morti trucidati in queste circostanze da connazionali nell’ultimo decennio. Forse, dico.

IL KILLER NE AVEVA FATTE DI COTTE E DI CRUDE. Prima di acquistare le armi che gli hanno permesso di ammazzare 26 persone in chiesa, Devin P. Kelley ne aveva fatte di cotte e di crude: ex militare dell’aeronautica, venne cacciato quando si scoprì che aveva picchiato la moglie e spaccato il cranio al loro neonato. Non solo: era stato arrestato per crudeltà nei confronti di animali, per violenza domestica (aveva anche picchiato la sua ex moglie), aveva minacciato alcuni membri della sua famiglia e era anche riuscito a scappare da un ospedale psichiatrico.

Chissà se in futuro si potrà rivedere la legge che permette di comprare un aggeggio per trasformare un fucile in un mitra come quello usato dall’americano bianco e cristiano della strage di Las Vegas

Devin Kelley, l'autore della strage in Texas.

Malgrado il curriculum a dir poco problematico, pare che il signor Kelley sia riuscito a comprarsi un arsenale legalmente, senza problemi. Tutto perché si era “dimenticato” di dire alle autorità federali delle denunce di maltrattamento a ex moglie, moglie attuale e bambino. Se se ne fosse ricordato, non sarebbe morta Annabelle Pomeroye di 14 anni, o Haley Krueger, di 16, o tutti gli otto membri della famiglia Holcombe: Bryan, Karla e il loro figlio Dann, Noah (di 17 mesi), Crystal (che era incinta), Emily, Megan e Greg. O Joann Ward, morta con le sue due bimbe di cinque e sette anni. Sarebbero tutti vivi, se qualcuno avesse avuto la voglia di sforzarsi un minuto in più e avesse richiesto la fedina penale del signor Kelley. Sarebbero a casa a prepararsi per la festa del Ringraziamento.

UNA STRAGE PER COLPA DELL'ARRABBIATURA. Ma è andata diversamente. È successo che domenica il signor Kelley si è svegliato male, arrabbiato con la ex suocera e ha deciso di vestirsi da militare, con tanto di veste antiproiettile, maschera e armi militari e di andare a sparare a tutti quelli che vanno in chiesa con lei. Così impara.

PIÙ PRESSIONE PER IL PARTITO REPUBBLICANO. Se sotto tortura si dovesse trovare un lato positivo in queste terribili notizie che ormai rasentano la quotidianità, sarebbe forse il fatto che mettono sempre più pressione ai repubblicani. Finora non è cambiato assolutamente niente, se non annunciare che forse più in là si potrà rivedere la legge che permette di comprare un aggeggio per trasformare un fucile in un mitra come quello usato dall’americano bianco e cristiano della strage di Las Vegas. Legge che dalla strage precedente sembrava essere passata in secondo piano, ma che magari adesso per qualche giorno si potrà rivalutare. Almeno fino a quando un altro signor Kelley si sveglierà con la luna storta.

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