Sicilia, Antimafia monitorerà le liste

Regionali, la Sicilia al voto

Nello Musumeci
9 Novembre Nov 2017 2014 09 novembre 2017

Sicilia, Musumeci blocca il toto-nomine

Il governatore: «Decido io». Gianfranco Micciché in pole per la presidenza dell'Assemblea regionale. Ma l'insediamento di Cateno De Luca è un rompicapo.

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Chiusa la pratica elettorale, è tempo di toto-nomine in Sicilia. Con voci e indiscrezioni sulla Giunta e sulla burocrazia regionale, in particolare il cambio del Segretario generale, che costringono il presidente Nello Musumeci a bloccarle sul nascere: «È uno sport che non mi appassiona, perché alimenta la convinzione che nulla sia cambiato».

Il governatore usa toni concilianti: «Poiché non è così, desidero informare i colleghi della stampa che il nostro metodo di lavoro sarà improntato a una effettiva discontinuità, nei comportamenti e nei toni, con il recente passato. Incontrerò le forze politiche della maggioranza e raccoglierò ogni indicazione nel rispetto del ruolo di ciascuno. Quindi adotterò le decisioni che riterrò più giuste e, finalmente, inizieremo a lavorare».

Il vertice, sussurrano fonti di Forza Italia, dovrebbe tenersi la prossima settimana: sul tavolo la nomina degli assessori con la distribuzione delle deleghe e l'elezione dell'ufficio di presidenza e delle commissioni parlamentari di Palazzo dei Normanni. In attesa della proclamazione degli eletti, gli sherpa della coalizione comunque sono già al lavoro: il nome in pole position per la presidenza dell'Ars è quello di Gianfranco Micciché, che ha già ricoperto il ruolo due legislature fa.

In questa chiave sarà fondamentale il dialogo con le opposizioni, cui per prassi istituzionale dovrebbe andare la vice presidenza. Difficile che il Movimento 5 stelle, il gruppo parlamentare più folto con 20 deputati, sia della partita. E allora il centrodestra guarda verso il Partito democratico, il secondo gruppo della minoranza, che conta 11 onorevoli.

La maggioranza in Aula, del resto, è risicata, appena un deputato in più (36 su 70) e con l'incognita di Cateno De Luca, il parlamentare Udc arrestato per evasione fiscale. L'Assemblea regionale dovrebbe insediarsi, dopo la proclamazione degli eletti, all'inizio di dicembre. Ma se in quella data De Luca sarà ancora ai domiciliari, alla prima seduta la maggioranza si ritroverebbe con un voto in meno, proprio nel giorno dell'elezione della presidenza.

Il 10 novembre, inoltre, è prevista la sentenza del Tribunale di Messina nel processo in cui De Luca è imputato di tentata concussione e falso in atto pubblico: reati che rientrano nella legge Severino. Costituzionalisti ed esperti di diritto sono al lavoro per trovare una soluzione.

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