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11 Novembre Nov 2017 1540 11 novembre 2017

Scambio di provette per un caso di omonimia: morto per cura sbagliata

È successo all'ospedale di Pieve di Cadore. Un uomo di 76 anni ricoverato per lombosciatalgia fu sottoposto alla terapia di un paziente con lo stesso nome. Quattro medici a processo.

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Lo avevano ricoverato per una lombosciatalgia, ma per un caso di omonimia, hanno scambiato le provette di sangue e lo hanno sottoposto a una terapia sbagliata. Un errore che probabilmente ha portato alla morte il bellunese Alberto Giacobbi, 76 anni.

QUATTRO MEDICI SOTTO ACCUSA. Per questo motivo sono accusati di omicidio colposo 4 medici dell'ospedale di Pieve di Cadore nel processo che si sta celebrando a Belluno.
Il caso avvenne il 9 maggio 2014, nel reparto di Medicina, quasi un mese dopo il ricovero di Giacobbi e, forse per una terapia anticoagulante troppo leggera, le sue condizioni si sono via via aggravate, con due embolie e un infarto, fino alla morte. Causata, pare, dalle cure errate.

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