LAGAIPA
14 Novembre Nov 2017 1016 14 novembre 2017

M5s: arrestato per estorsione La Gaipa, primo dei non eletti ad Agrigento

Fabrizio La Gaipa, imprenditore alberghiero, candidato in città. Avrebbe costretto due dipendenti a firmare false buste paga. Con lui indagato anche il fratello. E arriva la sospensione dei probiviri.

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Fabrizio La Gaipa, uno dei candidati della lista M5s alle scorse Regionali siciliane e risultato primo dei non eletti ad Agrigento con 4.357 preferenze, è stato arrestato e al momento si trova ai domiciliari. L'accusa riguarda una presunta estorsione ai danni di due dipendenti dell'imprenditore che sarebbero stati costretti a firmare false buste paga.

INDAGATO ANCHE IL FRATELLO. La Gaipa, 42 anni, è imprenditore nel settore alberghiero, fino allo scorso agosto è stato presidente del Distretto turistico Valle dei Templi. Con lui risulta indagato nella stessa inchiesta condotta dalla Procura di Agrigento anche il fratello Salvatore per il quale i magistrati hanno disposto il divieto di dimora in città.

Di Maio, Di Battista, La Gaipa e Cancelleri.

Fino a qualche anno fa La Gaipa ha svolto la professione di giornalista, poi si è dedicato al turismo gestendo l'hotel Costazzurra Museum dove sono state allestite delle sale espositive della collezione privata La Gaipa: reperti archeologici risalenti al V e IV Secolo avanti Cristo. Nel 2013 è entrato a far parte del Movimento cinque stelle. Sul portale Rousseau, si descriveva così: «Sono un imprenditore turistico di seconda generazione, con un passato da giornalista e scrittore. Nutro una passione profonda, consolidata nel nostro territorio, per l'arte antica. Recentemente mi sono impegnato in iniziative culturali innovative legate all'archeologia come l'apertura ad Agrigento dell'hotel Costazzurra Museum & Spa primo archeo-hotel del mondo, eventi culinari legati alle tradizioni gastronomiche dell'antichità e la riscoperta di trattamenti e rituali estetici del passato quali il massaggio con lo strigile».

LA CAMPAGNA CON CANCELLERI, DI MAIO E DI BATTISTA. La Gaipa è stato presidente del comitato di quartiere di San Leone, segretario prima e presidente dopo del Consorzio turistico Valle dei Templi di Agrigento, membro del Cda di Confindustria alberghi e membro della fondazione Agireinsieme. Dalla presidenza del Consorzio turistico Valle dei Templi si è dimesso di recente. «Una decisione», scriveva a fine agosto, «dettata dalla ormai mia prossima candidatura al parlamento regionale nelle fila del Movimento 5 stelle». E proprio l'impegno politico lo aveva assorbito in questi ultimi mesi. Il 21 ottobre scorso La Gaipa aveva accolto nella Valle dei Templi, in occasione del loro tour elettorale, il candidato a governatore del M5s in Sicilia Giancarlo Cancelleri e il leader del Movimento Luigi Di Maio. E naturalmente era presente in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale, tenuto dai due esponenti del Movimento in Piazza Cavour ad Agrigento. Sul suo profilo Facebook il candidato aveva postato anche una foto che lo ritrae sorridente insieme ad Alessandro Di Battista, Di Maio e Cancelleri.

L'IMPEGNO PER L'AGRIGENTINO. Nella tornata elettorale del 5 novembre scorso, La Gaipa aveva ottenuto 4.357 preferenze risultando il primo dei non eletti nel collegio di Agrigento dopo Matteo Mangiacavallo di Sciacca e Giovanni Di Caro di Favara. Subito dopo le elezioni, nel corso di una conferenza stampa di ringraziamento, il candidato si era detto «soddisfatto» per il risultato. «Io ho fatto delle promesse», aveva dichiarato, «e loro le manterranno. Il gruppo dei Cinque stelle è forte e coeso. Lavoreremo per fare quelle cose che abbiamo detto in campagna elettorale. L'impegno sarà assoluto sul territorio Agrigentino per fare la differenza».

DI MAIO: «SI È MESSO FUORI DA SOLO». Da Washington Di Maio taglia corto: Fabrizio La Gaipa «si è messo fuori da solo con quello che ha fatto». E ha aggiunto: «Noi abbiamo agito subito, a differenza degli altri. Il governo Musumeci si regge su un deputato che e' stato arrestato». La Gaipa, ha precisato, «non è un eletto» e «non è un portatore di voti». Intanto il collegio dei probiviri composto da Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro e Paola Carinelli, ha disposto la sospensione in via cautelare di La Gaipa, visti gli articoli 4 e 5 del regolamento del Movimento 5 stelle.

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