Nonna Peppina
14 Novembre Nov 2017 2005 14 novembre 2017

Terremoto, nonna Peppina ha vinto la sua battaglia

L'anziana, 95 anni, grazie a un emendamento al decreto fiscale potrà tornare nella casetta di legno abusiva fatta costruire per lei nel giardino di casa, a San Martino di Fiastra. Un alloggio provvisorio, sorto dopo le scosse che hanno reso inagibile la sua abitazione.

  • ...

Nonna Peppina ha vinto la sua battaglia: a 95 anni, con due terremoti alle spalle, che non l'hanno piegata, potrà tornare nella casetta di legno abusiva fatta costruire per lei dai familiari nel giardino di casa, a San Martino di Fiastra, in provincia di Macerata. Un alloggio provvisorio sorto dopo le scosse che hanno reso inagibile l'abitazione in cui ha vissuto per 70 anni, ma messo sotto sequestro l'8 ottobre dalla procura di Macerata, perché costruito in un'area a rischio idrogeologico e soggetta a vincolo paesaggistico.

L'EMENDAMENTO AL DECRETO FISCALE. Il 14 novembre il governo ha annunciato un emendamento al decreto fiscale che elimina l'obbligo di rimozione entro 90 giorni degli immobili in area sismica privi di titolo abitativo. L'obbligo scatterà solo quando l'abitazione principale sarà stata ricostruita, oppure quando lo Stato avrà assegnato allo sfollato una Soluzione abitativa d'emergenza (Sae).

LA SODDISFAZIONE DEI FAMILIARI. «Siamo contenti, è proprio quello che avevamo chiesto», ha commentato una delle figlie dell'anziana, Gabriella Turchetti, preoccupata che «non ci sia qualche inghippo, qualche piccolo requisito che manca», ma sollevata per una soluzione che finalmente convincerà Peppina a lasciare il container in cui si è rifugiata, e che, con la neve alle porte, non è certo adeguato ad ospitarla.

LA RESISTENZA DI NONNA PEPPINA. Il problema, infatti, è che Peppina non voleva e non vuole lasciare San Martino di Fiastra. Per qualche tempo è stata ospite di Gabriella a Castelfidardo, ma poi è tornata fra le sue montagne, a sorvegliare la casa danneggiata, coltivare le piantine, tenere in ordine la casetta con la targa in cui c'è anche il nome di Rino, il marito morto 10 anni fa.

NELLA ZONA CIRCA 300 CASETTE ABUSIVE. Una scelta che l'ha trasformata in simbolo dei terremotati: i comitati spontanei sorti nel cratere si sono mobilitati per lei con tanto di sit-in, la Regione Marche e il sindaco hanno cercato di individuare un percorso di sanatoria rivelatosi irto di ostacoli. E il caso è presto diventato un fatto politico, con interrogazioni parlamentari, lettere e petizioni. Ma quante sono le casette abusive nella zona? Circa 300. E una volta completata la ricostruzione, luoghi e paesaggio andranno ripristinati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso