Dia: 12 mesi di sequestro beni, 210 mln
28 Novembre Nov 2017 0904 28 novembre 2017

Catania, arrestati imprenditori boss per gestione illecita dei rifiuti

La Dia di Catania coordinata dalla Dda della Procura etnea ha fermato 16 persone tra imprenditori, funzionari amministrativi, boss dei clan Cappello e Laudani e un giornalista locale.

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La Dia di Catania coordinata dalla Dda della Procura etnea ha eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere per imprenditori, funzionari amministrativi e boss dei clan Cappello e Laudani con l'accusa di presunta gestione illecita della raccolta dei rifiuti nei Comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena e in altre zone della Sicilia. Nel quadro della stessa indagine sono state sequestrate società per un valore di trenta milioni di euro.

FERMATO ANCHE UN GIORNALISTA. Nell'operazione, denominata Gorgòni, sono state impegnate 150 unità del personale della Direzione investigativa antimafia di Catania, supportate dai Centri operativi di Palermo, Reggio Calabria, Caltanissetta, dalla Dia di Roma e dalla Sezione Operativa di Messina. Tra le persone fermate c'è anche un giornalista locale, Alfio 'Salvo' Cutuli, di 54 anni, cronista di Rei Tv e collaboratore del giornale La Sicilia. Il reato ipotizzato nei suoi confronti è di corruzione. Al centro dell'inchiesta 18 mesi di indagini della Dia di Catania, diretta dal capocentro Renato Panvino.

CUTULLI ACCUSATO DI CORRUZIONE. Cutuli secondo l'accusa «avrebbe fatto da mediatore tra il rappresentante legale della Sinesi Spa, Rodolfo Briganti, e il sindaco pro tempore di Aci Catena, Ascenzio Maesano al quale faceva pervenire somme imprecisate di denaro ricevute dall'imprenditore per sostenere la sua futura campagna elettorale». In cambio avrebbe chiesto di «ottenere l'annullamento delle sanzioni irrogate dal Comune alla Senesi nell'esecuzione dell'appalto».

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