Dalit Donne
28 Novembre Nov 2017 0800 28 novembre 2017

Donne Dalit in India, storia di una tripla discriminazione

Sono oppresse come classe, Casta e genere. Senza diritti e violentate dagli uomini della loro stessa comunità. Pallithanam, rappresentante dei salesiani all'Onu: «Vi spiego come vivono le "intoccabili"».

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Le donne Dalit sono le "intoccabili" delle Caste indiane che «patiscono discriminazioni e violenza ogni volta che provano a far valere i loro diritti perché sono economicamente, socialmente, politicamente senza potere». Così le descrive Thomas Pallithanam, rappresentante dei salesiani alle Nazioni unite, in un’intervista con Lettera43.it.

Le donne Dalit in India.

DOMANDA. Può spiegare come funzionano le Caste in India?
RISPOSTA. Le Caste costituiscono un sistema che, nella società Hindu, divide la società in diversi gruppi sociali. Le scritture Hindu attribuiscono l’origine di questo dalle diverse Caste del Dio Brahma: i Brahmin dalla fronte, Kshatriya dale spalle, Vysaya dalla pancia e Shudra dai piedi.

D. E i Dalit?
R. I Dalit sono al di fuori di questa classificazione e sono considerati impuri, intoccabili e in nessun modo possono entrare in relazione con il Dio Brahma. Inquinano tutti quelli che toccano. Ogni loro passo, ogni respiro e anche l’ombra inquina. Questa nozione di intoccabilità era molto rigida e i Dalit potevano romperla solo a rischio di serie violenze fisiche che possono portare fino alla morte.

D. Dove vivono i Dalit? E come?
R. I membri della Casta Dalit vivono ai margini dei villaggi, in modo che l’aria che respirano non inquini quella degli altri. Di solito occupano le zone più basse del villaggio così che i loro rifiuti e l’acqua che utilizzano possano defluire dalle loro abitazioni senza toccare le altre. L’accesso all’acqua, all’elettricità e ai servizi essenziali come trasporti, scuole, sanità, uffici postali sono sempre meno accessibili ai Dalit.

D. A quali proibizioni sono sottoposte le donne?
R. Le donne Dalit soffrono di tutte le proibizioni di cui soffrono gli uomini. Tradizionalmente i Dalit erano esclusi dallo studio, dalla lettura delle sacre scritture, dall’incontrare altre Caste. Dovevano indossare abiti adeguati, non potevano camminare per le strade delle Caste superiori, attingere acqua dai pozzi comuni, cenare con altre Caste nelle loro case. Dovevano utilizzare piatti e bicchieri separati in hotel.

Le donne Dalit sono spesso vittime di abusi fisici e sessuali. (Getty)

D. Quanto spesso sono vittime di violenza?
R. Per le donne i conflitti sfociano spesso in abusi fisici e sessuali. Tante donne Dalit sono vittime di uomini di Casta superiore che abusano di loro. Quando un giovane di Casta superiore si innamora della ragazza Dalit, può avere una relazione clandestina ma non potrà mai sposarla.

D. Perché altrimenti cosa accadrebbe?
R. Quando le ragazze chiedono di essere sposate spesso questa richiesta si trasforma in violenza contro di lei e la sua famiglia. Le donne Dalit subiscono violenze anche dai loro uomini: la frustrazione si riversa spesso su di loro e si traduce in violenza domestica e case distrutte.

D. Quali sono le loro prospettive di vita?
R. L'istruzione sarebbe la via d'uscita per le donne Dalit perché potrebbe offrire opportunità al di là dei confini della Casta. L’educazione, però, deve andare al di là degli studi accademici, deve fornire loro la consapevolezza di essere esseri umani che hanno diritto alla dignità.

D. Di cosa hanno bisogno le donne Dalit prima di tutto?
R. Prima di tutto della solidarietà che deriva dalla consapevolezza delle loro fragilità e dalla necessità di stare insieme. Hanno bisogno di avere opportunità di sostentamento sicuro. L'accesso alla terra, all’acqua e al lavoro è indispensabile per l'emancipazione delle donne Dalit e della comunità Dalit.

L’Amministrazione statale India è piena di persone che credono nei valori tradizionali di segregazione delle Caste. Nessuna comunità vuole perdere i suoi immeritati privilegi

D. La Costituzione indiana non le protegge in alcun modo?
R. L’articolo 17 della Costituzione sancisce l’abolizione dell’intoccabilità e, secondo il Codice penale indiano, praticarla è un reato ma, a dispetto di questo, continua a esistere in maniera molto varia.

D. Perché il sistema delle Caste, anche se ufficialmente abolito, è nei fatti ancora vigente?
R. L’Amministrazione statale è ancora piena di persone che credono nei valori tradizionali di segregazione delle Caste. Nessuna comunità vuole perdere i suoi immeritati privilegi. La mancanza di potere economico, sociale e politico impedisce alla comunità Dalit di far valere i suoi diritti.

D. C'è qualcuno che ce l'ha fatta?
R. Molti dei Dalit che hanno fatto strada hanno preso l’ascensore sociale, ma non sono spesso in grado di intraprendere iniziative che rafforzino la loro comunità. In realtà molti vengono alienati dalle loro comunità.

D. In che modo questo sistema è più pesante per le donne che per gli uomini?
R. Le donne hanno l'onere aggiuntivo di prendersi cura della famiglia e gli uomini sfogano su di loro la frustrazione. Le donne Dalit affrontano atrocità non solo dagli uomini e dalle donne delle Caste superiori, ma anche dagli uomini della loro stessa comunità.

D. Una discriminazione totale.
R. L'accesso ai servizi essenziali viene negate, e sono le donne a doversi fare carico di queste privazioni. La discriminazione è anche nei salari e nella mancanza di pari opportunità nel mondo lavoro. Si dice spesso che le donne Dalit sono tre volte oppresse: come classe, Casta e genere.

I rappresentanti dei Dalit del partito al governo non difendono i diritti della loro comunità. (Getty)

D. Ma in questi anni non è cambiato nulla?
R. Negli ultimi tempi i Dalit hanno fatto qualche passo in avanti nella scala sociale, ma trovano sempre una forte resistenza che sfocia spesso nella violenza. Le Caste superiori hanno interiorizzato l’arroganza che fa credere loro che i Dalit debbano essere sottomessi. Ogni resistenza al rapporto di potere tradizionale porta alla violenza.

D. A luglio 2017 è stato eletto un presidente dell’India appartenente ai Dalit. Cosa ha significato per la comunità Dalit?
R. I rappresentanti dei Dalit del partito al governo non sono in grado di difendere i diritti della loro comunità. Se un cambiamento c’è stato è stato in negativo. Questo governo ha introdotto delle restrizioni per cui i Dalit, ora, non possono più né mangiare carne né lavorare le pelli bovine. Non solo. Le atrocità contro i Dalit sono aumentate molto e il presidente non è in grado di difendere la comunità a cui appartiene.

D. E allora perché il Partito popolare indiano (Bjp) ha candidato proprio un Dalit come presidente?
R. Il fatto stesso che un partito di destra fascista abbia scelto un Dalit come presidente è un segno della loro ipocrisia e del loro cinismo. Questo è il governo più anti-Dalit che c'è in India da molto tempo. La politica è diventata priva di qualsiasi valore ed è degenerata in puro opportunismo.

D. Cosa fa Don Bosco per questa minoranza?
R.
In moltissimi villaggi di tutto il Paese Don Bosco lavora per la comunità Dalit con lo scopo di erogare servizi quali l’istruzione, la formazione, l’occupazione, la generazione di mezzi di sussistenza e lo sviluppo rurale. Senza una concreta educazione politica, non è possibile una reale emancipazione della comunità Dalit perché se l'attenzione si concentra solo sull'emancipazione degli individui, allora c’è il rischio che la comunità perda quegli individui che riescono a salire la scale sociale, economica e politica. L'educazione impartita da Don Bosco deve portare i Dalit a diventare cittadini attenti ai valori costituzionali di democrazia, giustizia e verità.

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