Riina: Commissione Antimafia a Parma

La morte di Totò Riina

Riina jr, revocata libertà vigilata
28 Novembre Nov 2017 1310 28 novembre 2017

Riina junior, revocata la libertà vigilata: in colonia lavoro

La nuova misura di sicurezza è stata decisa dal giudice di sorveglianza di Padova. Parzialmente accolta la richiesta della procura, che chiedeva un periodo di tre anni.

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Un anno di colonia di lavoro per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del più noto Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra da poco deceduto. È questa la nuova misura di sicurezza decisa dal giudice di sorveglianza di Padova, Linda Arata, che ha parzialmente accolto la richiesta della procura. I pm avevano infatti chiesto che la misura durasse tre anni.

VERSO IL TRASFERIMENTO DA PADOVA. Il provvedimento sostituisce la libertà vigilata che era stata concessa al figlio del boss. Si attende ora che Giuseppe Salvatore Riina venga trasferito dal suo appartamento di Padova in una casa di lavoro, che sarà individuata dal Dipartimento amministrazione penitenziaria (leggi anche: Successione Riina, il sindacato penitenziari: «Rischio guerra nelle carceri»).

FREQUENTAVA PREGIUDICATI E SPACCIATORI. Il giudice di sorveglianza è intervenuto in seguito a ripetute violazioni delle prescrizioni imposte a Riina junior fra il settembre 2016 e il settembre 2017, come la frequentazione di pregiudicati e spacciatori nonché l'acquisto di droga. L'avvocato Francesca Cavarotto, che tutela l'interessato, al telefono si è limitata a dire: «Sono molto dispicaiuta, era un percorso che stava andando bene, almeno fino a un certo punto».

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