Corruzione: richieste denaro 8% famiglie
28 Novembre Nov 2017 1715 28 novembre 2017

Traffici illeciti e riciclaggio con metodo hawala: 13 arresti a Milano

L'organizzazione criminale, sfruttando un sistema informale di trasferimento del denaro tipico dei Paesi islamici, avrebbe movimentato circa 10 milioni di euro.

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Utilizzavano il metodo hawala, un sistema informale di trasferimento del denaro basato sulle prestazioni e sull’onore di una vasta rete di mediatori, per trafficare esseri umani e droga. La Guardia di finanza di Milano ha arrestato 13 persone, 10 in Italia e tre in Ungheria, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale. Si tratta di sei cittadini egiziani, cinque siriani e due marocchini.

CONTANTI SULLA ROTTA LIBIA-ITALIA-EUROPA. Al centro dell’inchiesta, coordinata dal responsabile dell'Antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Adriano Scudieri, un gruppo di persone che riscuoteva i proventi delle attività illecite. Tra questi anche il cittadino libico Salem Bashir Mazan Rajah, attualmente irreperibile, che avrebbe movimentato contanti «sulla rotta Libia-Italia-Europa» per «oltre 100 milioni di euro». Secondo il gip, che ha disposto anche il sequestro preventivo di quattro milioni di euro, Rajah potrebbe aver operato come «trasportatore di denaro» per conto «di gruppi terroristici» di matrice jihadista.

INCHIESTA NATA NEL 2015. L'inchiesta, ha spiegato il pm Alberto Nobili in conferenza stampa, è nata il 22 maggio 2015, quando «all’aeroporto di Linate è stato fermato un cittadino libico che aveva con sé 297 mila euro in contanti. Dall’analisi del suo cellulare erano emerse foto e filmati che riproducevano armi e attività di esaltazione dell’Isis».

ALL'OPERA DIVERSI GRUPPI CRIMINALI. Il libico ha poi lasciato il nostro Paese, ma dal sequestro del suo telefonino sono arrivati i primi spunti dell’indagine che ha portato a individuare una «società di servizi a disposizione di organizzazioni criminali». Attraverso l’hawala, modalità di trasferimento del denaro tipica dei Paesi islamici, questi gruppi criminali, formati in prevalenza da italiani, facevano girare il provento di reati come traffico di droga e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

COME FUNZIONA L'HAWALA. L'hawala prevede che il denaro venga trasferito attraverso una rete di mediatori. Un cliente avvicina un mediatore in una determinata città e gli consegna una somma da trasferire a un destinatario che si trova in un'altra città, di solito straniera. Il broker hawala chiama un suo omologo presente nella città del destinatario, dà delle disposizioni sui fondi, di solito sottraendo una piccola commissione, e promette di saldare il debito in una data successiva.

DUE NETWORK PRINCIPALI IN ITALIA. In tutto, secondo le stime della procura di Milano, con questo sistema l’organizzazione avrebbe movimentato circa 10 milioni di euro e aveva in Italia «due network, uno a Roma e uno a Milano», con ramificazioni in diverse altre città, in particolare a Venezia.

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