Brumotti
29 Novembre Nov 2017 2148 29 novembre 2017

Nuova aggressione contro una troupe di Striscia la Notizia a Bologna

Dopo l'aggressione del 15 novembre nuovo episodio contro una troupe di Striscia la Notizia spintonata da un gruppetto di spacciatori nel parco della Montagnola di Bologna.

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Nuova aggressione, dopo quella del 15 novembre, a una troupe della trasmissione Striscia la Notizia, guidata dall'inviato Vittorio Brumotti, inseguita e spintonata da un gruppetto di spacciatori, che non hanno gradito la nuova "intrusione" in un territorio che ha seri problemi di degrado e microcriminalità. Per la verità è la terza aggressione in due settimane per il giornalista e i suoi cameraman: la sera del 22 novembre era stato assaltato a Padova, anche là durante la registrazione di un servizio sullo spaccio di stupefacenti in una zona calda, l'area antistante la stazione ferroviaria.

CONTESTO SIMILE ALLA PRECEDENTE AGGRESSIONE. Il 15 novembre la troupe era entrata al buio del Parco per documentare lo spaccio nella Montagnola e Brumotti si era finto potenziale acquirente. A un certo punto l'inviato del programma televisivo satirico aveva svelato la sua identità tirando fuori un megafono per denunciare l'accaduto, e fu affrontato, insieme ai cameraman, da un gruppo di stranieri che strapparono le telecamere. Il 29 è successo sostanzialmente un fatto analogo durante un nuovo servizio sullo spaccio di droga nel Parco costruito sull'ottocentesca discarica cittadina (da cui il nome Montagnola), adiacente alla centrale Piazza 8 Agosto che celebra la cacciata degli austriaci. Questa volta un gruppetto meno nutrito di giovani li ha raggiunti. Ci sarebbero stati contatti, più che altro il Brumotti e i teleoperatori sarebbero stati spintonati, una telecamera sarebbe rimasta danneggiata, ma non ci sarebbe stata la rapina degli strumenti televisivi. Uno degli aggressori sarebbe già stato identificato.

Nel parco, poco lontano dalla stazione ferroviaria e da Piazza Maggiore, da tempo è presente, ed è al centro del dibattito cittadino, il problema della presenza di spacciatori, soprattutto cittadini centrafricani, molti senza fissa dimora. Brumotti voleva documentare lo stato in cui versa la Montagnola gridando agli spacciatori di vergognarsi di quello che stavano facendo a pochi passi da una scuola, l'asilo 'Giaccaglia Betti'.

RETATA DOPO LA SEGNALAZIONE. Quella volta l'aggressione fu dura. Nella notte scattò una retata dei carabinieri portò all'arresto per spaccio di diversi africani, anche nei giorni successivi. Ci furono reazioni durissime, oltre al sindaco Virginio Merola, quella del leader della Lega Nord Matteo Salvini, sempre molto sensibile a quello che succede a Bologna. «Non vedo l'ora, una volta al governo - disse - di dare una bella ripulita a tutta l'Italia. Attendo arresti e manifestazioni, come a Ostia». La nuova visita a Bologna, da quanto si comprende, è stata dettata dalla voglia di vedere se l'operazione pulizia avesse dato i suoi frutti. A sue spese, Brumotti ha verificato che non è così.

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