Siccità
4 Dicembre Dic 2017 1629 04 dicembre 2017

Siccità, in Italia il 2017 anno peggiore degli ultimi due secoli

Il Cnr ha registrato piogge inferiori del 30% alla media. Prima d'ora solo nel 1945 si erano registrate comcentrazioni simili.

  • ...

Il 2017 è stato l'anno più secco in Italia dal 1800 a oggi. Secondo il Cnr le piogge sono state oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, «etichettando quest'anno come il più secco dal 1800 ad oggi».

IN SEI MESI DEFICIT DEL 50%. «A partire dal mese di dicembre del 2016 (primo mese dell'anno meteorologico 2017) si sono susseguiti mesi quasi sempre in perdita» - scrive il Cnr in una nota - «fatta eccezione per i mesi di gennaio, settembre e novembre, tutti gli altri hanno fatto registrare un segno negativo, quasi sempre con deficit di oltre il 30% e, in ben sei mesi, di oltre il 50%». «A conti fatti - spiega il Cnr - «gli accumuli annuali a fine 2017 sono risultati essere di oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000. Per trovare un anno simile bisogna andare indietro al 1945: anche in quell'anno ci furono nove mesi su 12 pesantemente sotto media (il deficit fu -29%, quindi leggermente inferiore)».

Oltre 2 miliardi di danni nelle campagne per le coltivazioni e gli allevamenti, laghi e fiumi asciutti con paesaggi e ambiente stravolto, ma anche la strage di alberi provocata dagli incendi, che hanno bruciato 141mila ettari di boschi, sono le drammatiche conseguenze dell'anno più secco da oltre due secoli. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Cnr. «Gli effetti» - continua la Coldiretti - «si sono fatti sentire dal punto di vista economico e occupazionale nel periodo più importante per i raccolti. Il valore aggiunto agricolo è crollato del 6,7% nel terzo trimestre 2017 rispetto allo scorso anno, e sono andate perse molte opportunità di lavoro stagionale. Evidenti sono anche gli effetti ambientali, visto che ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire le aree andate a fuoco. Anche i principali laghi italiani sono tuttora in difficoltà, praticamente dimezzati rispetto alla media».

PESANTI CONSEGUENZE SULL'AGRICOLTURA. «Gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando con pesanti conseguenze sull'agricoltura italiana, perché si moltiplicano gli sfasamenti stagionali, gli eventi estremi e il diffondersi di nuovi insetti e malattie con la tropicalizzazione. L'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli» - ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo - «si tratta però di una sfida per tutti, che può essere vinta solo se si afferma un nuovo modello di sviluppo più attento alla gestione delle risorse naturali e con stili di vita più rispettosi dell'ambiente nei consumi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso