Pallotta, senza stadio vendo la Roma
5 Dicembre Dic 2017 2029 05 dicembre 2017

Stadio della Roma, ok definitivo al progetto

Il presidente Pallotta: «Con noi crescerà la città». Attualmente la Serie A vanta il triste risultato di avere i peggiori impianti sportivi tra i grandi Paesi europei.

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La Conferenza dei Servizi ha dato il via libera definitivo alla costruzione del nuovo stadio della Roma. Il nuovo progetto, meno ambizioso rispetto a quello avviato dalla Giunta Marino (cubature ridotte della metà e rimodulazione delle opere pubbliche), prevede l'adozione di una variante urbanistica da parte del Campidoglio, per superare il vincolo del ministero dei Beni culturali nell'area di Tor di Valle (leggi anche: Tifosi spariti e zero impatto economico: perché fare stadi privati?).

PALLOTTA FELICE. «Sono molto felice per quello che questa giornata può rappresentare per Roma, per lo sviluppo futuro del club e per i nostri tifosi, ai quali vogliamo dare la nuova casa che meritano», ha detto il presidente del club giallorosso, James Pallotta. Per poi aggiungere: «Rappresenterà un elemento di crescita per la città».

ITER LUNGO 44 MESI. Dopo Juventus, Sassuolo, Udinese, Cagliari e Atalanta, anche la Roma si appresta così ad avere il suo stadio di proprietà. L'iter è stato lunghissimo: 44 mesi, necessari per superare tutti i problemi legati all'ambiente, al paesaggio e all'urbanistica. Sarà moderno, ecocompatibile, senza barriere architettoniche, alla stregua di quelli già in funzione o in stato di ristrutturazione, dotato di spazi commerciali e la possibilità di ospitare palestre e uffici in modo da poter far vivere l'area 365 giorni all'anno.

MODELLO INGLESE. Il modello è quello inglese, con gli spettatori a pochi metri dal manto erboso, dotati di stand al coperto, sky box e aree dedicate. L'Italia sta provando negli ultimi anni a recuperare il tempo perduto, mettendosi in linea con i maggiori campionati europei. La Francia ha ammodernato i propri stadi approfittando dell'Europeo 2016, mentre in Germania la maggior parte degli impianti è stato costruito negli ultimi 25 anni.

JUVENTUS LA PRIMA A ROMPERE GLI INDUGI. Attualmente la Serie A vanta il triste risultato di avere i peggiori impianti sportivi tra i grandi Paesi europei. La crisi, la politica e le lungaggini burocratiche non hanno certo aiutato. Ha rotto gli indugi per prima la Juventus sei anni fa, inaugurando l'8 settembre 2011 lo Juventus Stadium, che oggi si chiama Allianz Stadium, con capienza di 41.507 spettatori. «Sogno impianti a misura di famiglia. Non ne posso più di questi scatoloni così esagerati, così scomodi», aveva anticipato con lucida lungimiranza Umberto Agnelli nel 1996. Dopo 20 anni, qualcosa si sta muovendo.

Come sarà il nuovo impianto a Tor di Valle

Lo stadio della Roma a Tor di Valle sarà quindi la 'casa' dei romanisti, ma anche il volano di una serie di opere pubbliche e nuovi cantieri. Il volto del futuro complesso da 55 mila posti, realizzato dalla Eurnova (la As Roma di James Pallotta con il costruttore Parnasi) sarà comunque molto diverso dal progetto originario, a partire dalle cubature. Le volumetrie saranno il 50% in meno: non ci sono più infatti le famose 'torri' (i grattacieli di Daniel Libeskind) che tanto hanno diviso opinione pubblica e politica, ma una serie di edifici bassi ed ecocompatibili.

IL NODO DEI PONTI SUL TEVERE. Cruciale il nodo dei ponti sul Tevere, chiave secondo molti per garantire la viabilità dell'area dello Stadio: accanto al già previsto Ponte dei Congressi, dovrebbe essere realizzato il Ponte di Traiano, finanziato non più da un privato, ma grazie all'intervento del governo. A sbloccare la situazione una telefonata, giorni fa, tra il ministro dello Sport Luca Lotti e quello alle Infrastrutture Graziano Delrio.

PREVISTI CIRCA 3 MILA POSTI AUTO. Sempre per chi arriverà in macchina è prevista l'unificazione dellla via Ostiense con la via del Mare, nel tratto che va dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi. Capitolo parcheggi: sono previsti circa 3 mila posti auto e attorno ai 7 mla stalli da motorino. Sarà poi potenziata la ferrovia Roma-Lido, con l'acquisto di nuovi treni, ma soprattutto con interventi infrastrutturali che andranno a beneficio non solo dei tifosi ma anche dell'intera cittadinanza.

SARÀ REALIZZATO ANCHE UN PARCO FLUVIALE. Dal punto di vista ambientale, il progetto prevede poi la messa in sicurezza dei Fossi di Vallerano e Acquacetosa Ostiense e la realizzazione di un Parco fluviale, nonché un sistema di videosorveglianza. La sindaca Raggi, prima di entrare all'Olimpico, si è augurata che lo stadio possa essere realizzato in tre anni

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