Caso tallio, arrestato nipote vittime
7 Dicembre Dic 2017 0841 07 dicembre 2017

Avvelenamenti da tallio, arrestato il nipote delle vittime

I carabinieri fermano il presunto responsabile: Mattia Del Zotto, 27 anni. È accusato di triplice omicidio premeditato per la morte dei nonni e di una zia. Il pm: «Voleva sterminare tutta la famiglia».

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Il killer del tallio ha un volto ed è quello del nipote delle vittime. Dopo due mesi di indagini i carabinieri di Desio (Monza), hanno arrestato Mattia Del Zotto, 27 anni, per omicidio volontario e tentato omicidio. Il giovane è accusato di aver ucciso i nonni e una zia, mediante somministrazione premeditata di tallio (leggi le cose da sapere) Sarebbe lui quindi, il presunto autore dell'avvelenamento da metallo pesante di un'intera famiglia di Nova Milanese. Le vittime sono Giovanni Battista Del Zotto, 94 anni, Patrizia Del Zotto 62 anni e Maria Gioia Pittana 88 anni. Ricoverate in ospedale altre cinque persone.

CINQUE CONFEZIONI DI SOLFATO DI TALLIO IN CASA DEL GIOVANE. Gli agenti hanno trovato in casa del giovane a Milanese cinque confezioni di solfato di tallio con le ricevute del relativo acquisto. Le confezioni, per complessivi 60 grammi, sono state acquistate a Padova. I carabinieri hanno trovato anche sul cellulare del giovane conversazioni in cui lui fa riferimento alle ricevute dell'acquisto.

LA CONFESSIONE: «VOLEVO PUNIRE SOGGETTI IMPURI». «L'ho fatto per punire soggetti impuri e non voglio collaborare»: ha detto Del Zotto ai carabinieri che lo hanno fermato. Il procuratore della Repubblica di Monza, Luisa Zanetti, in conferenza stampa lo ha definito «una persona introversa».
Gli investigatori sono risaliti a lui seguendo le tracce di un account di posta elettronica col nome falso "Davide Galimberti" e i tabulati telefonici del suo cellulare. Grazie a queste indagini è stata ricostruita la trattativa con una azienda chimica di Padova per l'acquisto.

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