Brescello
Aggiornato il 13 dicembre 2017 12 Dicembre Dic 2017 0931 12 dicembre 2017

Maltempo, la mappa dei danni da Nord a Sud

Esondazioni nel Reggiano e nel Modenese: evacuate mille persone, allagata la Reggia di Colorno. La Liguria si prepara a nuove precipitazioni. Gelicidio a Torino, a Cuneo -14,8 gradi. Stato di emergenza a Lucca e Massa Carrara. I disagi regione per regione.

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L'ondata di maltempo che ha investito il Nord Italia continua a provocare disagi. Dopo la neve e il gelo, a preoccupare sono i fiumi emiliani: l'Enza è esondato a cavallo delle province di Parma e Reggio Emilia, e a Brescello sono state evacuate oltre mille persone, il Po è cresciuto di un metro in sole 24 ore mentre il Taro, il Secchia e il torrente Parma hanno superato il livello massimo di guardia, facendo scattare l'allerta rossa per rischio idraulico su tutta la pianura emiliana centrale e occidentale.

Dopo l'esondazione dell' Enza a Lentigione, paese del Comune di Brescello, si sta lavorando per consentire il progressivo rientro nelle proprie case degli abitanti al più tardi entro una settimana, compatibilmente con gli esiti delle verifiche dei vigili del fuoco. La ripresa delle attività produttive verrà invece valutata caso per caso, in funzione dei tempi di verifica dei danni provocati dalle acque sugli impianti.

L'ACQUA SI RITIRA. L'acqua tracimata dal fiume, si sta, infatti, sensibilmente ritirando anche grazie al taglio programmato dell'argine del Canalazzo di Brescello a Ponte Alto di Lentigione. Nella zona allagata sono rimaste 78 persone, delle quali alcune che non intendono abbandonare le proprie abitazioni. Tutte sono state comunque individuate e poste in sicurezza, facilmente raggiungibili dai soccorritori. È stato poi revocato l'ordine di evacuazione per i residenti di Santa Croce di Boretto, emesso precauzionalmente ieri pomeriggio, così come quello per la casa di riposo di Brescello.A Colorno l'acqua ha invaso anche il piano terra della reggia di Maria Luigia D'Austria, la moglie di Napoleone, costruita sui resti di una rocca del 1.300.

DISAGI NELLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA. Piogge, neve e gelo hanno intanto già scatenato la prima polemica stagionale, con al centro i pesanti disagi registrati nella giornata di martedì nella circolazione ferroviaria del Nord Ovest. Problemi rientrati nel primo pomeriggio quando il gruppo Fs e Rfi hanno riattivato completamente le due principali linee andate in tilt, la Genova-Milano e la Genova-Torino.

LE PREVISIONI: MALTEMPO VERSO SUD.

  • Mercoledì 13 dicembre: Al Nord prevalgono le schiarite al Nordovest e sull'arco alpino, nuvoloso altrove con nebbie in pianura, qualche isolata debole pioggia sul Friuli. Temperature stazionarie, massime tra 5 e 10. Al Centro migliora con ampie schiarite su Toscana e Lazio entro il pomeriggio, insistono addensamenti e deboli piogge altrove. Temperature in calo, massime tra 11 e 13. Al Sud nubi e qualche pioggia su Campania, Molise e Puglia, verso sera in Calabria, maggiori aperture altrove. Temperature stazionarie, massime tra 14 e 19.
  • Giovedì 14 dicembre: Al Nord a tratti nuvoloso tra Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto ma senza particolari fenomeni, maggiori schiarite tra Piemonte e Liguria. Temperature senza grandi variazioni, massime tra 4 e 10. Al Centro instabile sulla Toscana e il Lazio con piogge e rovesci in parziale estensione entro sera all'Adriatico. Temperature stazionarie, massime tra 11 e 14. Al Sud nubi sparse sulla Campania con un peggioramento più incisivo tra la sera e la notte. Temperature in lieve calo, massime tra 13 e 16.

Emilia: evacuazioni nel Reggiano, allagata la Reggia di Colorno

L'Enza è tracimato nel reggiano, a Lentigione, nel comune di Brescello. L'acqua ha invaso la zona industriale ed è stato necessario evacuare oltre mille persone. Per soccorrere i cittadini e predisporre le misure di sicurezza, oltre ai vigili del fuoco e ai volontari di protezione civile, sono scesi in campo anche i militari. A Proviglio, un comune a pochi chilometri, è stato allestito un centro di accoglienza in una palestra. Anche il torrente Parma ha toccato livelli record, raggiungendo 9,47 metri ed esondando a Colorno: l'acqua ha invaso anche il piano terra della reggia di Maria Luigia D'Austria, la moglie di Napoleone, costruita sui resti di una rocca del 1.300. A causa dei danni ingenti, è stata sospesa l'attività didattica della Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma fondata da Gualtiero Marchesi. Il Secchia, invece, è tracimato nella zona di Campogalliano, nel modenese, investendo un'agriturismo: cinque persone sono state salvate dai vigili del fuoco ma non c'è stato nulla da fare per un centinaio di animali, che sono morti annegati.

Liguria: nuova perturbazione il 14 dicembre

Ci sono ancora 1.900 utenti senza energia elettrica nelle province di Genova e Savona. L'Entella, aveva tracimato alla foce, senza creare particolari problemi, portando però il Comune a invitare gli abitanti ai piani bassi degli edifici della zona a mettersi in sicurezza, è calato di livello, come gli affluenti principali, i torrenti Lavagna e Sturla. La forza della mareggiata in diminuzione favorisce il deflusso delle acque. È calato sensibilimente anche il fiume Vara, che aveva superato il secondo livello di guardia a Nasceto, nel Comune di Sesta Godano, dove due famiglie in via precauzionale erano state sfollate. Ci sono stati alcuni allagamenti su strade, in alcuni cantieri nautici e nei giardini delle abitazioni, senza particolari danni. Nella notte una famiglia di Santo Stefano Magra è stata sfollata con i gommoni dei vigili del fuoco. L'evento meteorologico è stato uno tra i più importanti degli ultimi anni, dice Arpal. L'intensità della precipitazione mediamente non ha destato particolari preoccupazioni, ma la persistenza dei fenomeni, associata ai quantitativi, lo ha reso particolarmente gravoso. Una nuova perturbazione è attesa per giovedì 14 dicembre.

Piemonte: a Cuneo -14,8 gradi

Si sono registrati disagi dovuti al ghiaccio, soprattutto in provincia di Torino, con 380 bambini delle elementari di Castellamonte costretti a tornare a casa per la rottura dell'impianto di riscaldamento della scuola e l'aeroporto di Caselle che ha accumulato diversi ritardi a causa, ha denunciato il senatore Pd Stefano Esposito, di un solo mezzo per sghiacciare le ali degli aerei. Non nevica più sul Piemonte, dove a preoccupare è il gelicidio, con il termometro sotto zero a Torino. Temperature polari soprattutto nella pianura cuneese. La colonnina di mercurio ha toccato i -14,8 gradi tra Saluzzo e Savigliano. La centralina Arpa di Villanova Solaro ha registrato il primato piemontese e che fa più freddo che in montagna: la scorsa notte al Colle dell'Agnello (2748 metri) la temperatura è stata di -14,5, come a Formazza (2450 metri, che ha toccato i -14,4, nell'Ossola.

Veneto: allarme frana nel bellunese, 20 evacuati

Allarme rientrato per la massa franosa di cui ieri sera si era notato un lieve scivolamento a valle nel comune di Perarolo di Cadore (Belluno). Per i Vigili del fuoco non vi sarebbero più ragioni di mantenere lo stato di allarme e il controllo di quanto sta avvenendo è rimasto di competenza della Protezione civile e delle autorità locali. Il sindaco Pier Luigi Svaluto Ferro è in costante contatto con i tecnici della Regione Veneto. Rimangono alloggiate in sedi diverse dalla propria abitazione, in via precauzionale, le circa venti persone fatte evacuare dalle loro case.

Toscana: danni a Firenze, esondazione a Lucca

Il fiume Serchio è esondato nel territorio di Borgo a Mozzano (Lucca), provocando la chiusura della statale 12 del Brennero. La situazione è poi tornata alla normalità: non c'è più acqua in strada ma la statale è ancora chiusa, per le operazioni di pulizia, tra le località di Ponte Pari e Chifenti. In particolare, come si spiega dalla protezione civile di Lucca che ha monitorato la situazione tutta la notte, con l'innalzamento dei livelli del fiume l'acqua è fuoriuscita dalle bocchette invadendo la sede stradale. Nella zona, si spiega ancora, ha smesso di piovere. Dalla protezione civile si segnalano alcune frane su strade, in particolare sulla provinciale 42 per Stazzema sono finiti fango e detriti: già sul posto tecnici e mezzi per liberare la strada e consentire così di raggiungere Stazzema.

EVACUAZIONI NEL FIORENTINO. Tre famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni che hanno subito danni al tetto per il forte vento a Dicomano, nel Fiorentino. Un'altra persona ha dovuto lasciare la sua casa minacciata da un grosso pino pericolante a Firenzuola, in località Pietramala. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco. A Dicomano le persone evacuate sono state 9 dopo che è stata danneggiata la copertura di due immobili di quattro piani. Sul posto anche il sindaco e i funzionari comunali che hanno provveduto a trovare una sistemazione alle famiglie in strutture pubbliche.

STATO DI EMERGENZA PER LUCCA E MASSA CARRARA. La Giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza regionale in Garfagnana e Lunigiana, nelle province di Lucca e Massa Carrara. L'annuncio è stato fatto ad Aulla durante l'incontro che il direttore difesa del suolo e protezione civile della Regione Toscana, Giovanni Massini, su incarico del governatore Enrico Rossi, ha avuto con i sindaci dei comuni della zona e con il presidente della Provincia di Massa Carrara. Riguardo alla Lunigiana l'evento, il secondo per intensità sul Magra dopo quello del 2011 che provocò l'alluvione, avrebbe potuto causare una nuova esondazione se non fosse stato realizzato nel frattempo il muro arginale di Aulla. Ha funzionato anche il nuovo sistema di idrovore. Diverse invece le problematiche per frane: interrotta la circolazione sulla provinciale 69 di Casoni nel comune di Mulazzo, che non è isolato, e anche sulla sp Monte di Valle nel comune di Tresana. Sulla provinciale 15 in fase di risoluzione la frana nella frazione di Lucignano, nel comune di Casole. A Fivizzano infine, nella frazione di Piandila che conta 15 residenti, in corso la verifica su un'erosione spondale nei pressi del ponte sul torrente che collega la frazione. In provincia di Lucca, dove la notte scorsa il Serchio è esondato e poi rientrato a Borgo a Mozzano, ancora isolato il comune di Stazzema, in Alta Versilia, per una frana sulla provinciale. Altre smottamenti hanno interessato il territorio e al momento risultano isolate due famiglie.

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