Palazzi
GIUSTIZIA
22 Dicembre Dic 2017 1614 22 dicembre 2017

Mantova, chiesta l'archiviazione per il sindaco indagato

Contro Palazzi era stato aperto un fascicolo per tentata concussione continuata. Le chat sulla presunta richiesta di favori sessuali erano in realtà state manomesse dalla donna al centro del caso.

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La procura di Mantova ha chiesto l'archiviazione dell'indagine aperta nei confronti del sindaco di Mantova Mattia Palazzi per tentata concussione continuata. Lo ha comunicato «per una corretta informazione agli organi di stampa» la procura stessa in una nota.

Palazzi era stato indagato per tentata concussione continuata nei confronti della vice presidente di un'associazione culturale, alla quale inizialmente si ipotizzava avese chiesto favori sessuali per non intralciarne l'attività. Non era stata la donna a presentare un esposto, ma un consigliere comunale di opposizione.

Le inddagini, tuttavia, hanno permesso di ricostruire che il sindaco Palazzi non ha chiesto alcun favore. La svolta, che ha portato la procura a chiedere l'archiviazione nei confronti del primo cittadino di Mantova, è arrivata dopo l'interrogatorio della vice presidente dell'associazione Mantua me genuit Elisa Nizzoli, 39 anni. La donna durante l'interrogatorio ha ammesso di aver alterato i messaggi della chat tra lei e il sindaco, che erano di carattere strettamente personale, aggiungendo parti di frasi riferite al ruolo istituzionale di sindaco e, quindi, di aver inviato quelle conversazioni a terze persone ignare delle manomissioni.

La donna adesso è stata indagata per il reato di false informazioni al pm, rese nel suo primo interrogatorio. Palazzi resta, tuttavia, indagato per abuso d'ufficio per i contributi erogati dal Comune a varie associazioni.

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