Proiettile vagante, grave quattordicenne
VIOLENZA
25 Dicembre Dic 2017 1119 25 dicembre 2017

Caserta, 14enne colpito alla testa da proiettile vagante

L'adolescente era seduto su una panchina con alcuni amici, sul corso principale di Parete. È ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Lo sparo forse da un terrazzo vicino.

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È ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Caserta un 14enne originario di Parete, colpito alla testa da un proiettile vagante mentre era seduto su una panchina con alcuni amici, nei pressi di un bar sul corso principale del paese. Il proiettile sarebbe stato sparato da un terrazzo vicino. L'adolescente, che si chiama Luigi, è stato operato d'urgenza per l'estrazione della pallottola. Sull'episodio indagano i carabinieri, che stanno visionando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona (leggi anche: Napoli, 17enne accoltellato: fermato un 15enne).

LUIGI IN COMA FARMACOLOGICO. Luigi è in coma farmacologico e lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione. I medici hanno estratto il proiettile dalla scatola cranica, ma il ragazzino ha un vasto edema cerebrale. Le prossime ore saranno decisive. Gli abitanti di Parete, intanto, sono sotto choc. I brindisi di Natale in piazza sono stati annullati dal sindaco, Gino Pellegrino, che ha dichiarato: «Non sappiamo ancora cosa sia successo esattamente, i carabinieri stanno indagando. Ma di certo, se si è trattato di un incidente, come sembra dai primi accertamenti, non doveva assolutamente accadere».

IL PRECEDENTE A TRENTOLA DUCENTA. Sul corso principale di Parete, dove è avvenuta la tragedia, non si parla d'altro. L'episodio che ricorda da vicino quello accaduto nel vicino comune di Trentola Ducenta, dove un bambino tunisino di 10 anni, Karim, restò gravemente ferito alla testa da un proiettile sparato da un vicino di casa la notte del Capodanno 2008. La famiglia decise poi di trasferirsi altrove.

GLI INQUIRENTI: «SPARATI DIVERSI COLPI». Il procuratore capo del Tribunale di Napoli Nord, Francesco Greco, ha fatto il punto sulle indagini in conferenza stampa: «I colpi sparati sono stati più di uno, è stato trovato anche qualche altro bossolo nei paraggi. Chi ha sparato non lo ha fatto per caso, ma probabilmente stava maneggiando l’arma, forse per provarla». Gli amici che erano con Luigi al momento della sparatoria sono stati interrogati e stando alle prime indiscrezioni avrebbero sentito i colpi e per questo sarebbero scappati. Il ragazzino non è stato soccorso da loro, ma da alcuni anziani che sostavano nei paraggi e hanno subito chiamato i carabinieri.

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