Capannone
4 Gennaio Gen 2018 0747 04 gennaio 2018

Pavia, capannone a fuoco: allarme nube tossica

Evacuate 100 persone dalla frazione di Cascina San Giuseppe. L'immobile era in disuso, ma i residenti avevano segnalato un via vai di camion che scaricavano materiali.

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Un capannone industriale di circa 2 mila metri quadrati ha preso fuoco nella notte tra il 3 e il 4 gennaio a Corteolona e Genzone, in provincia di Pavia. Un'alta colonna di fumo nero ha avvolto buona parte della Bassa Pavese e circa 100 persone sono state evacuate, in via precauzionale, dalla Cascina San Giuseppe, frazione di Inverno e Monteleone investita in misura maggiore dalla nube che si è sprigionata dal rogo.

CITTADINI INVITATI A NON CONSUMARE I PRODOTTI DELL'ORTO. I vigili del fuoco prevedono di non riuscire a spegnere le fiamme prima del 4 gennaio. Proprio a Cascina San Giuseppe l'Arpa ha posizionato il campionatore ad alto volume per il monitoraggio degli inquinanti, che consente di rilevare l'eventuale presenza di diossine e idrocarburi policiclici aromatici, potenzialmente cancerogeni. Nell'incendio stanno infatti bruciando plastica, pneumatici e altri materiali di scarto. Il sindaco di Corteolona e Genzone, Angelo Della Valle, e quello di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, hanno raccomandato ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario, di non sostare all'aperto e non aprire le finestre, oltre che di non utilizzare, in via precauzionale, prodotti dell'orto.

FINESTRE SBARRATE. «Siamo in allarme per la nube, ovviamente tossica, visto che stanno bruciando pneumatici e plastica, che si è sprigionata dall'incendio», ha detto il sindaco di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, «noi sindaci della zona siamo stati contattati a due ore dall'inizio dell'incendio da un funzionario dell'Arpa il quale, considerato il rischio ambientale, ci ha chiesto di monitorare il paese. Questa, quindi, per noi sarà una notte di veglia per escludere che i nostri concittadini abbiamo problemi seri e, nel caso, per segnalare immediatamente all'Arpa quanto accade. Proprio per questo abbiamo subito indicato ai cittadini di sbarrare le finestre e di non uscire di casa se non per estreme urgenze».

UNO STRANO VIAVAI DI CAMION. Il capannone risulta essere in disuso da tempo, ma i residenti raccontano di aver visto, negli ultimi mesi, camion entrare e uscire scaricando materiale. Nel vertice convocato in piena notte in Comune a Corteolona tra i sindaci e gli enti preposti all'ambiente e alla sicurezza, si è discusso anche del fatto che, almeno per ora, non sono stati trovati i documenti di legge relativi a questo capannone e al suo contenuto. Tra questi documenti, anche i classamenti per gli eventuali rischi o un piano per eventuali incidenti rilevanti.

NON SI ESCLUDE IL GESTO DOLOSO. Mentre i vigili del fuoco e l'Arpa stanno valutando l'eventuale pericolo ambientale, le indagini non escludono l'ipotesi di un gesto doloso alla base del rogo. I vigili del fuoco devono anche affrontare l'eventualità che il tetto del capannone, di lamiera, possa crollare da un momento all'altro, a causa dell'intenso calore cui è sottoposto da ore.

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