Influenza
5 Gennaio Gen 2018 1956 05 gennaio 2018

Influenza, oltre sette milioni dal medico: rafforzati i Pronto soccorso

Il 2018 si è aperto con milioni di italiani costretti a visitare ambulatori e ospedali. Per la Fimmg c'è stato un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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Studi medici in tilt a causa dell'influenza: nei primi giorni del 2018 sono stati infatti 7 milioni gli italiani che si sono fatti visitare dal medico di famiglia, principalmente anziani e malati cronici colpiti appunto dai virus influenzali. Un'impennata, quella dei virus stagionali, che sta creando sovraffollamento e grosse difficoltà in vari Pronto soccorso rendendo necessario un 'rafforzamento' del personale, come nel caso di Genova dove in due ospedali saranno impiegati nei prossimi giorni anche i medici di base. Intanto, in Puglia è stata registrata una quarta vittima.

OLTRE IL 30% DI CASI IN PIU'. Ormai vicini al picco influenzale, previsto per metà gennaio, il numero delle visite negli studi, ha detto il segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, «è in aumento del 30% circa rispetto allo stesso periodo degli scorsi anni. Così, dal 2 al 4 gennaio negli ambulatori dei 45mila medici di base sono state visitate quotidianamente circa 51 persone, contro una media abituale di 30/35».

ANCORA INSUFFICIENTI LE VACCINAZIONI. n questi giorni, ha sottolineato, «i nostri studi sono sovraffollati da persone con virus influenzali e si tratta soprattutto di anziani e pazienti cronici. Per questo è importante sottolineare ancora una volta l'importanza delle vaccinazioni». Il dato positivo però, ha annunciato Scotti, è che «quest'anno stiamo assistendo a un leggero aumento di vaccinati nella popolazione over-65, ma la percentuale è ancora bassa». La crescita della domanda per la vaccinazione, pur non essendo ancora disponibili dati definitivi, è confermata anche dal presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), Claudio Cricelli, il quale ricorda come siano 673mila gli italiani costretti a letto solo nella scorsa settimana.

111 MORTI A NAPOLI. La situazione sta diventando sempre più critica nei Pronto soccorso per l'aumento di accessi: all'ospedale Cardarelli di Napoli sono state 111 le morti registrate solo nella mattina del 5 gennaio e per fronteggiare l'emergenza i vertici hanno richiamato in servizio personale infermieristico e operatori socio-sanitari fino all'8 gennaio. Situazione difficile anche in Liguria dove, per evitare attese come accaduto tra Natale e Capodanno, la Regione ha stipulato un accordo con la Federazione dei medici di Famiglia (Fimmg) e quelli di Guardia medica, che il 6 e 7 saranno presenti a Genova agli ospedali San Martino e Villa Scassi.

PAZIENTI IN CONDIZIONI CRITICHE A BARI. I medici visiteranno i pazienti in codice bianco e verde al Pronto soccorso. Intanto, una quarta persona, un settantenne con patologie gravi che era ricoverato in condizioni critiche nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, si aggiunge alle tre vittime pugliesi dell'influenza registrate fino a al 4, mentre sale a 13 il numero di persone ricoverate in condizioni critiche.

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