A 5 anni cade in vasca frantoio e muore
9 Gennaio Gen 2018 0811 09 gennaio 2018

'Ndrangheta, maxi blitz dei carabinieri in Germania

Arrestate 169 persone. Fra loro anche il sindaco di Cirò Marina, e presidente della provincia di Crotone, Nicodemo Parrilla. L'inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

  • ...

Maxi blitz dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone contro la 'ndrangheta: 169 gli arresti in corso di esecuzione, in diverse regioni italiane e in Germania, al termine delle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il nome in codice dell'operazione è "Stige", uno dei cinque fiumi presenti negli Inferi secondo la mitologia greca e romana.

NEL MIRINO IL CLAN FARAO-MARINCOLA. Su richiesta del procuratore capo Nicola Gratteri, i carabinieri hanno arrestato boss e gregari del clan Farao-Marincola di Cirò Marina, in provincia di Crotone, ma anche alcuni sindaci della zona.

ARRESTATO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CROTONE. In manette è finito pure il presidente della provincia crotonese, Nicodemo Parrilla, primo cittadino di Cirò Marina. Gli altri amministratori locali coinvolti - sindaci, vice sindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali - prestano servizio nei comuni di Strongoli, Mandatoriccio, Casabona e San Giovanni in Fiore.

APPALTI IN CAMBIO DI VOTI. Secondo le prime informazioni, tutti gli uomini politici implicati nell'inchiesta sarebbero accusati di aver stretto rapporti con i Farao-Marincola, cui avrebbero garantito appalti e prebende in cambio di sostegno elettorale. La procura di Catanzaro procede per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, favoreggiamento, turbativa d’asta e corruzione elettorale.

LA RETE IN TERRA TEDESCA. Il clan Farao-Marincola, presente da decenni in Germania nel Baden-Württemberg, in Renania Settentrionale-Vestfalia e in Sassonia, secondo gli investigatori aveva creato un'ampia rete commerciale in grado di imporre a ristoranti e pizzerie l'acquisto di diversi prodotti del Crotonese, dalla pasta per la pizza al vino di Cirò.

SEQUESTRATI BENI PER 50 MILIONI DI EURO. Ma le attività criminali del clan, secondo l'accusa, non si limitano al settore alimentare: vanno dalla raccolta dei rifiuti ai servizi funebri, passando per la gestione di numerosi appalti pubblici. Il sodalizio, oltre che in Calabria e Germania, avrebbe avuto appoggi in Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Lombardia. Il blitz dei carabinieri è stato accompagnato da un sequestro di beni per un valore di 50 milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso