Clochard morto per freddo a Firenze
12 Gennaio Gen 2018 1055 12 gennaio 2018

Verona, clochard carbonizzato: indagati due minorenni

Hanno 13 e 17 anni e sono accusati di omicidio. Agli investigatori avrebbero detto: «Era uno scherzo, non l'abbiamo fatto apposta».

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Hanno 13 e 17 anni i due ragazzi minorenni accusati dell'omicidio di Ahmed Fdil, il clochard marocchino di 64 anni trovato carbonizzato nell'incendio della sua auto la sera del 13 dicembre scorso, a Santa Maria di Zevio in provincia di Verona. Inizialmente si era pensato a un incidente, ma poi i residenti della zona hanno riferito agli investigatori che i due ragazzini infastidivano spesso il senzatetto, tirandogli contro dei petardi. «Era uno scherzo, non l'abbiamo fatto apposta», si sarebbero "giustificati" i due indagati.

LA VITTIMA PROVENIVA DA UNA FAMIGLIA BENESTANTE. Un fascicolo è stato aperto dal Tribunale dei minori di Venezia, dove in questi giorni si è recato anche il nipote della vittima. Ahmed aveva alle spalle una famiglia benestante: il nipote abita a Barcellona ed è proprietario di quattro appartamenti, lui faceva il clochard più che altro per scelta personale. Ora i suoi familiari attendono che la giustizia italiana faccia chiarezza.

PRIME AMMISSIONI DAL 13ENNE. A fare le prime ammissioni sarebbe stato il più giovane dei due indagati, il 13enne. Data l'età, non è comunque imputabile. Il fuoco sulla vecchia Fiat 'Bravo' del 64enne Ahamed Fdil sarebbe stato innescato con alcuni fogli di un rotolone da cucina, forse preso da una vicina pizzeria, utilizzati dai due ragazzi. Non è chiaro se siano stati buttati sotto l'auto, o dentro l'abitacolo. Fondamentali saranno ora le risposte attese dall'autopsia sulla vittima, che potrebbe essere svolta non prima della prossima settimana. Sul secondo giovane coinvolto nell'inchiesta, un 17enne, non graverebbero provvedimenti cautelari.

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